E-book, Apple e cinque editori sotto inchiesta

ANTITRUST UE

La Commissione europea ha avviato una procedura formale per indagare su presunte pratiche anti-concorrenziali e accordi che avrebbero limitato lo sviluppo del mercato in zona euro

di Patrizia Licata
Apple, cinque editori e il presunto "cartello" degli e-book nel mirino di Bruxelles: la Commissione europea ha aperto un'indagine formale per valutare se il colosso hitech e Hachette Livre, Harper Collins, Simon & Schuster, Penguin e Verlagsgruppe Georg von Holzbrinck abbiano stipulato accordi o ingaggiato altre pratiche illecite che hanno limitato le vendite e-book sul mercato europeo. L'Ue indagherà anche sugli accordi, anche questi ipoteticamente anti-concorrenziali, tra i cinque editori e i venditori di e-book in Ue.

Uno studio di PricewaterhouseCoopers a gennaio aveva concluso che le vendite europee di e-book languono in parte per la limitata disponibilità di titoli non in inglese e per gli accordi sui prezzi tra gli editori e i rivenditori in 13 Paesi. Il commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia ha dichiarato lo scorso mese di voler combattere “le restrizioni artificiali imposte da alcune aziende al commercio transfrontaliero” e che stava esaminando il modo in cui gli e-book vengono distribuiti in Europa.

Ora l'apertura dell’indagine formale servirà a valutare “se questi editori e Apple abbiano stretto accordi illegali o avuto comportamenti illeciti che hanno prodotto come effetto una limitazione della libera concorrenza”, fa sapere Bruxelles.

Anche per Mario Lombardo, senior research analyst di Idc, il prezzo e la mancanza di contenuti per i Paesi non anglofoni, insieme alla pirateria, hanno finora limitato la diffusione degli e-book in Europa. In parte a causa dell’Iva, molti e-book costano come, se non di più, dei libri di carta.

Va sottolineato che le aziende sotto inchiesta per questo presunto “cartello” sono editori di grosso calibro: Hachette Livre fa parte del gruppo Lagardère Publishing (Francia), Harper Collins dell’americana News Corp, Simon & Schuster dell’americana Cbs, la Penguin del britannico Pearson Group, mentre Verlagsgruppe Georg von Holzbrinck è controllata dalla tedesca Macmillan.

Una nota ufficiale di Bruxelles spiega: "L'apertura della procedura significa che la Commissione affronterà il caso come priorità. Non pregiudica il risultato dell'investigazione". L'inchiesta riguarda i paesi dell'Unione europea e dell'area euro e fa seguito alle ispezioni a sorpresa effettuate dai servizi di Bruxelles in molte sedi di case editrici di e-book a partire dallo scorso marzo.

07 Dicembre 2011