Beauty contest, Passera: "Dossier delicato, stiamo approfondendo"

FREQUENZE

Si stringono i tempi intorno all'assegnazione gratuita di frequenze tv. Il ministro per lo Sviluppo economico: "Un tema su cui ragionare a fondo in un momento in cui chiediamo sacrifici all'Italia". E sull'Ict: "Settore importante per la crescita"

di F.Me.
Il settore delle comunicazioni è un settore "di grande importanza per favorire la crescita e la produttività del Paese e non trova ancora l'Italia alla frontiera". Lo ha detto il ministro dello sviluppo Corrado Passera, aggiungendo che "però siamo sulla strada e dobbiamo accelerare molti temi". In particolare quello delle Ngn è "un tema che ci vedrà molto impegnati". Riguardo al digital divide "è qualcosa che possiamo in tempi relativamente brevi superare": l'intervento per ridurre e superarlo si può mettere in campo, "in parte", anche facendo affidamento su "risorse già esistenti, andando a raccogliere quelle che ancora non stiamo utilizzando e rischiando di perderle", spiega il titolare dello Sviluppo. Per quanto riguarda l'Agenda digitale europea, "ci deve vedere fra i Paesi più rispondenti".

Il ministro ha poi affrontato il tema caldo del momento, il beauty contest: "Un tema su cui vogliamo ragionare in un momento particolare come questo, in cui chiediamo sacrifici". Il che potrebbe rappresentare un cambio di prospettive rispetto all'assegnazione gratuita dei sei multiplex digitali così come era stato previsto dall'ex ministro Paolo Romani.
Secondo alcune valutazioni la messa a gara di 4 multiplex (due potrebbero essere utilizzati per sanare "vulnus" pregressi) potrebbe fruttare circa un miliardo di euro alle casse dello Stato, considerando una base d'asta di circa 250mila euro a canale. Non sembra politicamente percorribile invece l'alternativa di un aumento del canone d'uso, che scatenerebbe una levata di scudi generale.


Sul beauty contest ieri l’ex premier Silvio Berlusconi ha indirettamente risposto a quanti – in maniera bipartisan dal Fli al Pd, passando per Sel e Idv – chiedevano al governo di rivedere la modalità di assegnazione dello spettro e di strutturare una vera e propria gara". “Temo che se ci fosse da fare una gara sulle frequenze potrebbe essere disertata da molti – ha detto Berlusconi, prima di lasciare Marsiglia al termine del vertice Ppe. “Temo che il problema siano i contenuti più che il costo delle frequenze visto che si è sviluppata così tanta concorrenza e Sky ad esempio ha rinunciato ad una gara molto onerosa”. 

Nei giorni scorsi dal mondo politico è arrivata una levata di scudi contro il beauty contest.
Chiede di bloccare le frequenze tv gratis a "beneficio dell'indicizzazione delle pensioni che deve essere ripristinata anche a beneficio delle pensioni medio-basse e piccole abitazioni" Carmelo Briguglio, vicecapogruppo di Fli a Montecitorio: "Il governo Monti intervenga a bloccare questa operazione e predisponga un'asta regolare. La previsione dell'entrata vada a beneficio dell'indicizzazione delle pensioni che deve essere ripristinata anche a beneficio delle pensioni medio-basse e piccole abitazioni".

Dello stesso avviso è il deputato e capogruppo del Pd in commissione Trasporti e Telecomunicazioni alla Camera, Michele Meta: "Alla luce dei salti mortali che si chiedono agli italiani con la Manovra appena varata dal Governo non sussistono più le ragioni, discutibili già allora, del precedente Governo che ha scelto di assegnare 25 nuovi canali televisivi digitali, senza asta pubblica, ai principali soggetti imprenditoriali del Paese". E che la questione debba essere affrontata in modo serio è convinto il ministro dell'Istruzione, Università e ricerca, Francesco Profumo: "Credo che su questo tema sia necessario sedersi. Il Paese ha bisogno di riprogettarsi. Questo è un tema complicato, bisogna farlo partire da dati oggettivi e credo che sui dati oggettivi si possa ragionare".

Antonio Di Pietro minaccia di non votare la manovra “se non sarà possibile introdurre nel provvedimento la vendita all'asta delle frequenze tv del digitale oltre a tagli consistenti alle spese militari, riducendo così la portata dell'intervento sulle pensioni".

09 Dicembre 2011