Fusione Dmt, all'esame di Mediaset i paletti Antitrust

TORRI DI TRASMISSIONE

Allo studio del gruppo le condizioni a cui è stata sottoposta l'autorizzazione, da parte dell'Authority per la concorrenza, all'operazione. In vista la nascita di una società con il controllo quasi totale di siti e tralicci per la trasmissione tv. E il Pd lancia un allarme

di M.S.
Dmt ed El Towers (Mediaset) comunicano in una nota che, a fronte del provvedimento di autorizzazione condizionata alla concentrazione delle rispettive attivita' nel settore delle infrastrutture tlc dall'autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato, "il gruppo Mediaset sta approfondendo alcune condizioni a cui è stata sottoposta l'autorizzazione".

L'Antitrust ha infatti autorizzato l'acquisizione del controllo di Dmt da parte di Elettronica Industriale (gruppo Mediaset) subordinandola a incisive misure idonee a sterilizzarne gli effetti anticoncorrenziali. Ma ha deciso di 'condizionare la fusione a vincoli stringenti in grado di garantire l'accesso alle infrastrutture della nuova societa' a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie, come richiesto dagli operatori di settore ascoltati durante l'istruttoria, avviata nell'ottobre scorso'.

'Digital Multimedia Technologies e' il maggiore operatore indipendente italiano nel settore delle infrastrutture per reti televisive, radiofoniche e di telecomunicazioni mentre Elettronica Industriale e' la societa' che si occupa della realizzazione, manutenzione e gestione delle reti con le quali e' diffusa la maggior parte dei servizi televisivi del Gruppo Mediaset', ricorda l'Authority, sottolineando che 'l'operazione potrebbe quindi determinare effetti escludenti nel mercato dei servizi di diffusione televisiva su rete terrestre in tecnica digitale e nel mercato della raccolta pubblicitaria su mezzo televisivo'.

'Per questo il Collegio - prosegue la nota Antitrust -, all'unanimita', ha deciso di condizionare la fusione a vincoli stringenti in grado di garantire l'accesso alle infrastrutture della nuova societa' a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie, come richiesto dagli operatori di settore ascoltati durante l'istruttoria, avviata nell'ottobre scorso. Verra' cosi' salvaguardata efficacemente, grazie anche a obblighi di governance della nuova societa', l'operativita' del confronto concorrenziale nei mercati a valle'.

Il provvedimento di autorizzazione condizionata tiene conto del parere dell'Autorita' per le Comunicazioni, alla quale lo schema di decisione era stato inviato il 5 novembre scorso. Il Collegio ha deciso di monitorare attentamente il rispetto delle misure: la prima relazione dovra' essere presentata entro sei mesi. In caso di una loro mancata attuazione verra' attivata la procedura di inottemperanza prevista dalla legge che prevede sanzioni non inferiori all'1% e fino al 10% del fatturato.

Non è passato sotto silenzio l'ok, se pur condizionato, dell'Antitrust. Secondo Vincenzo Vita (senatore Pd) "grandi manovre attorno alle frequenze digitali: beauty contest, via libera alla fusione Dmt-Mediaset, e l'improvvisa nomina di Carlo Nardello (sempre segnalato dalle cronache come non troppo distante dal gruppo berlusconiano) alla direzione del settore delle frequenze nella Rai. In realtà, secondo Vita, "Silvio Berlusconi non è piu' presidente del Consiglio, ma continua a spadroneggiare nell'etere".

15 Dicembre 2011