Monopolio Tv, Calabrò chiede più poteri contro l'incertezza

SKY

Già venerdì prossimo sul tavolo dell'Autorità "una prima bozza delle regole per la gara di assegnazione delle cinque reti del dividendo digitale"

La questione del monopolio di Sky sulla pay tv si porrà dopo il 31 dicembre 2011, quando scadranno i vincoli imposti dalla Commissione europea alla piattaforma che fa capo a Rupert Murdoch all'atto della fusione tra Stream e Tele+. Così ha risposto il presidente dell'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, Corrado Calabrò, alle domande dei parlamentari durante l’audizione in commissione di Vigilanza Rai.
“Sky è soggetta alle imposizioni della Commissione europea fino al 2011 dopo quella data, il problema si porrà”, ha risposto Calabrò a chi lo invitava a valutare se esiste un monopolio della tv satellitare sul mercato della pay tv. “A quel punto - ha aggiunto Calabrò - si dovranno valutare gli strumenti che hanno a disposizione le Autorità di controllo: ci sono ripartizioni di poteri tra noi e l'Antitrust che creano incertezze enormi. Sarebbe bene che un solo organismo valuti con metodi omogenei e univoci l'apertura al pluralismo”.

Sulla questione delle frequenze, invece, il presidente dell’Agcom ha anticipato che già venerdì prossimo potrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni “una prima bozza delle regole per la gara di assegnazione delle cinque reti del dividendo digitale”, quelle che si renderanno cioè disponibili con il passaggio definitivo alla nuova tecnologia. “Vareremo regole precise - ha concluso Calabrò - e le sottoporremo preventivamente alla Commissione europea. La gara sarà poi indetta dal ministero, speriamo entro l'anno”.

15 Luglio 2009