Satellite e terrestre alleati per la (auto)mobile Tv

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Battezzata all'ultimo Gsma Forum Barcellona la soluzione Dvb-Sh per servizi mobilità

La tv e la radio salgono a bordo dell’automobile con programmi interattivi, mappe aggiornate in tempo reale, servizi di localizzazione e informazioni sul traffico. E lo fanno grazie a un sistema ibrido di reti: alleati, il satellite e il terrestre. Il fischio di inizio lo darà il lancio, previsto per marzo, del satellite Eutelsat W2A che a sua volta darà l’avvio del sistema di Mobile Tv secondo il nuovo standard Dvb-sh.
Ma il lancio sarà solo la ciliegina di una torta internazionale a cui stanno lavorando da oltre un anno player di settori diversi. Presentato alla Fiera di Barcellona, il sistema arriva da una serie di sperimentazioni realizzate a Torino da Rai (ha assicurato la copertura radio grazie alla diffusione dei suoi siti), 3 Italia (primo operatore a fornire un servizio di tv mobile su tecnologia Dvb-h, ha messo a disposizione la rete mobile), Alcatel-Lucent (ha fornito gli apparati di trasmissione e l’integrazione di rete) e Eutelsat (per la capacità satellitare per la distribuzione di contenuti e la stazione di up-link). E anche la sperimentazione dimostrativa di Barcellona, alla presenza di tutti i player della “filiera Dvb-sh”, ha dato i suoi risultati grazie a un’attivazione della tecnologia realizzata, anche qui, grazie alla collaborazione di Quantum (specializzata nei top-box per la Pay Tv digitale per il settore automobilistico), del gruppo Calearo (la storica azienda vicentina ha realizzato le antenne ad hoc), di MBI Group (l’azienda con sede a Ospedaletto, Pisa, che opera nelle tlc satellitati ha realizzato).  
Perché il Dvb-sh rapprenta una svolta? Evoluzione dello standard  Dvb-h, è interoperabile con il Gsm e opera nella banda S offrendo una migliore efficacia di spettro e permettendo così di estendere la copertura del territorio fino al 100%. Inoltre permette di superare i possibili rischi di sovraffollamento della banda Uhf dovuti a una iper-diffusione della tv mobile (il nuovo standard consente infatti di trasmettere un numero maggiore di canali: la copertura è estesa, arrivando alle zone non-urbane per offrire nuovi servizi ai consumatori europei). Quanto alle tipologie di servizi, si pensa già da ora a una girandola di applicazioni in mobilità: dalla tv e giochi interattivi, alle informazioni sul traffico, fino alla gestione del pedaggio automatica. E c’è chi ipotizza anche, grazie alla tecnologia, la realizzazone di quella “scatola nera” intelligente, di cui parlava il ministro delle Infrastrutture e trasporti Altiero Matteoli, in grado di far evolvere non solo la gestione dei consumi (carburante), ma anche dei premi assicurativi legati al numero di km effettivamente fatti.
A quando il lancio? Due tappe: la prima sarà rappresentata, appunto, dalla messa in orbita dell’Eutelsat W2A che potrà distribuire il segnale attraverso “beam” multipli e servizi dedicati ai vari paesi europei nella Banda S, una fascia di spettro che verrà assegnata a marzo: Solaris Mobile, joint venture tra Eutelsat e Astra, con il suo W2A già sulle rampe di lancio, ha tutte le carte in regola per poter vincere la gara - ed ecco la seconda tappa - rispetto ai concorrenti Immarsat, TerreStar Europe e Ico Global.

05 Marzo 2009