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SENTIERI DEL VIDEO

Mentre il mondo del 3D ci insegna a aliminare gli occhiali c'è chi cerca di farceli indossare anche quando non ne avremmo bisogno

di Enrico Menduni, professore Media e Comunicazione all'università Roma Tre

Mentre il mondo del 3D si ingegna a eliminare gli occhiali per integrare completamente la visione 3D nella vita quotidiana e familiare, c’è invece chi cerca di farceli indossare anche quando non ne avremmo bisogno. Si tratta di Google e dei suoi segretissimi (ma non troppo) laboratori Google X, che hanno fatto filtrare un prototipo di occhiali che sono uno smartphone, più realtà aumentata, più un sistema di comandi vocali come il Siri dell’iPhone.

Da poco Google ha messo su YouTube (quindi,  restando in famiglia) un video, in cui la vita quotidiana di tre adolescenti viene “aumentata” dagli occhiali: sostanzialmente un social network “indossabile”, comandabile vocalmente, che mostra i suoi messaggi, le foto e tutto il resto direttamente sul vetro degli occhiali, un po’ come avviene ai piloti militari sulla visiera del casco.

Come il solito nello sviluppo dei device, si tratta di un’arte combinatoria: un social network + un Gps + più una telecamera HD + un collegamento 4G o Wi-fi. Naturalmente, con gli occhiali potremmo facilmente anche vedere in 3D, magari un film generato direttamente sulle due lenti.

Secondo un rito a cui abbiamo già assistito mille volte, i commenti sono critici: ci sono quelli che mettono subito un fake su YouTube dove gli occhiali servono soprattutto a spararci addosso la pubblicità (ovviamente, subliminale) e quelli che richiamano Minority Report, Philip Dick e il John Carpenter di They Live, 1988, un film classificato minore in cui solo degli occhiali speciali fanno capire al protagonista che viviamo circondati da alieni, mentre in tutti gli oggetti sono inseriti messaggi (ancora una volta subliminali) del tipo “obbedisci”, “non pensare”, “guarda la tv”.

Così, ad esempio, l’acuto Matteo Bittanti. Noi ci limitiamo a dire che se combiniamo gli occhiali (a cui già lavoravano Motorola, ora Google, e la boccheggiante Nokia) con le tecnologie di comando a distanza e realtà aumentata 3D di un Kinect Microsoft (mi sembra più avanti di Nintendo Wii)... beh, Matrix e Minority Report si avvicinano assai.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 23 Aprile 2012

TAG: matrix, project glass

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