La guerra a Google Books. Dalla Ue spiragli di apertura

Libri

Nel corso di un'audizione a Bruxelles segnali di collaborazione

di Patrizia Licata

Editori italiani ed europei in rivolta contro il progetto di digitalizzazione dei libri di Google Books, ma sembra che ci sia ancora una speranza per il colosso di Mountain View di veder approvata la propria biblioteca online. “In attesa della prima udienza (prevista a New York il prossimo 7 ottobre) sul contenzioso tra l’associazione degli autori ed editori americani e Google”, scrive Stefano Salis su Il Sole 24 Ore, “ieri si sono tenute a Bruxelles una serie di audizioni alla commissione europea. E si sono registrate mosse che vanno nella direzione di una maggiore collaborazione”.

Google ha infatti inviato una lettera agli editori offrendo alcune concessioni e mostrando “una maggiore attenzione al nodo centrale della vicenda: come stabilire se un’opera sia ancora in commercio o no, per poterla includere nel database dei libri scannerizzati”. “Mi sembra”, dichiara sul Sole 24 Ore Piero Attanasio, responsabile dei progetti internazionali dell’Aie e coordinatore del gruppo di lavoro tecnico nei rapporti tra Google, il Book Right Registry e gli editori europei, “che l’atteggiamento di Google oggi sia di maggiore collaborazione”. Gli editori europei intanto rilanciano e, viste le falle del database di Google (margine di errore dell’80% nel giudicare un’opera fuori diritti), “propongono di seguire il progetto Arrow voluto dall’Ue e coordinato proprio dall’Aie e da Piero Attanasio”.

08 Settembre 2009