E-book, Costa (Mondadori): "L'Italia verso svolta digitale"

EDITORIA

L'Ad di Mondadori spiega l'accordo siglato con Kobo: "Non saremo l'anti-Kindle". E sui prezzi dice: "Seguiremo l'esempio di iTunes: saranno bassi per battere la pirateria"

di F.Me.

Un sistema “aperto”, dove viaggeranno libri editi anche da concorrenti, per offrire i contenuti “al maggior numero di persone e nel modo più innovativo possibile”, guardando all'esempio americano. Così Maurizio Costa, vice presidente e amministratore delegato del gruppo Mondadori, spiega al Corriere della Sera i tratti distintivi dell'accordo siglato con la piattaforma di libri elettronici Kobo.
Costa guarda agli Stati Uniti, dove un libro su 4 è in versione digitale. "Gli e-book possono essere un modo per allargare il mercato anche in Italia - spiega - Internet ha cambiato il nostro modo di essere sociali e, in questo contesto, il lettore è sempre più protagonista”.

Il libro digitale, grazie al particolare supporto, permette proprio la condivisione di quello che si legge. "Mondadori con Kobo Touch non vuole presentarsi come anti-iPad o anti-Kindle, ma proporre qualcosa di diverso, in particolare permettendo all'utente di scaricare libri digitali in qualsiasi formato e di qualsiasi editore".
Per la politica dei prezzi Costa spiega che Mondadori seguirà l'esempio di iTunes: "Vogliamo pubblicare a un prezzo economico. Apple ha fatto capire che un prezzo equo, in qualche caso basso, può essere la migliore difesa contro la pirateria indiscriminata".

©RIPRODUZIONE RISERVATA 11 Luglio 2012

TAG: e-book, ebook, maurizio costa, mondadori, kobo touch, itunes, kindle, ipad, apple, editoria

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