Micropagamenti per i giornali? Ci pensa Google

EDITORIA

Il motore di ricerca sta pensando  una soluzione per far pagare le notizie dei quotidiani americani

di Patrizia Licata
News di Google a pagamento? Sì, se sono tratte dai giornali americani. E’ una delle tante concessioni che il motore di ricerca numero uno al mondo sta facendo all’industria dell’editoria tradizionale, come scrive Giancarlo Radice del Corriere della Sera. Da una parte l’azienda di Mountain View, su richiesta dell’Associazione americana degli editori (Naa), sta studiando un sistema di micropagamenti pensato per i siti di informazione Usa, una piattaforma che dovrebbe essere pronta già il prossimo anno e garantire introiti dalla pubblicazione di news su web. Dall’altro, “Google ha annunciato di essere disposta a dare accesso (con diritto di vendita) alla sua biblioteca di libri digitali ai concorrenti che distribuiscono online, da Amazon a Microsoft fino a Yahoo”, scrive Radice.

L’annuncio è arrivato ieri sera, a una settimana dal “pronunciamento” del Dipartimento di Giustizia Usa sulla legittimità o meno degli accordi raggiunti fra la società di Mountain View e le associazioni di autori e editori americani per arricchire ulteriormente il patrimonio di Google Books, la grande biblioteca digitale di Google. “In base a quell’intesa, Google può digitalizzare altri milioni di libri (in parte coperti da copyright, in parte no) da aggiungere ai 10 milioni già scansionati dal 2004 a oggi con l’obiettivo di distribuirli poi agli utenti in formato elettronico”, spiega Radice. Nutrito il fronte del no, sia negli Usa che in Europa, che “teme che Google conquisti il monopolio mondiale dei libri in formato elettronico e sia dunque in grado di imporre al mercato i prezzi a cui questi testi possono essere venduti”. Per questo negli ultimi giorni Google ha assicurato una serie di concessioni a autori e editori sia in America che nel Vecchio Continente.

11 Settembre 2009