Facebook "tradito" da Twitter: “Non apriremo in Russia”

L'ANNUNCIO

Misunderstanding sugli annunci in occasione della visita di ieri nel Paese: in un tweet il ministro delle Comunicazioni russo Nikiforov annunciava l'apertura, da parte del social network, di un centro R&D. Ma si era sbagliato. E in un altro tweet corre ai ripari

di Luciana Maci

Facebook “non ha intenzione di aprire in Russia”. Lo hanno riferito fonti interne alla società di Palo Alto all’indomani dell’incontro tra il suo fondatore Mark Zuckerberg e il primo ministro russo Dmitry Medvedev a Mosca.

La notizia dell'apertura di un centro di ricerca e sviluppo del gigante social in Russia era stata data ieri per prima dall’Associated Press (Ap) e si era presto diffusa sui media internazionali.

L’Ap aveva rilanciato un tweet del giovane ministro delle comunicazioni russo, Nikolai Nikiforov, postato in concomitanza del colloquio tra l’imprenditore americano e il politico russo. In un inglese non molto fluente il responsabile del dicastero aveva scritto: “Medvedev ha concordato con Zuckerberg, è molto profittevole (it is more profitable) aprire un centro Facebook di ricerca e sviluppo in Russia”.

Poco dopo, però, in risposta a un utente che aveva “ri-twittato” la sua dichiarazione, Nikiforov ha postato un altro tweet con le seguenti parole: “Citazione sbagliata, non distorcete i fatti”.

Secondo alcuni, all’origine del fraintendimento potrebbe esserci un errore di traduzione del primo tweet pubblicato dal ministro, ma i dettagli della vicenda non sono ancora chiari. Molti media sono dunque usciti con la notizia dell’apertura del centro R & D e solo alcuni hanno successivamente pubblicato l’articolo rivisto o una rettifica.

La visita di Zuckerberg era concentrata soprattutto sul reclutamento dei migliori “cervelli” locali. “Ci sono eccellenti sviluppatori e fantastici programmatori per social networks in Russia” ha detto il ragazzo prodigio della comunicazione social. A sua volta il premier ha affrontato le questioni del diritto d’autore. “Abbiamo bisogno di un equilibrio fra nuove e vecchie forme di copyright  - ha affermato - che funzioni in modo specifico per Internet, in modo che i contenuti protetti possano essere usati abbastanza liberamente”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 02 Ottobre 2012

TAG: Facebook, Mark Zuckerberg, Dmitry Medvedev, Nikolai Nikiforov

SCARICA L'APP PER IL TUO
SMARTPHONE O TABLET
App Store App Store