Net neutrality, al vaglio della Fcc nuove linee guida

INTERNET

Le nuove regole imporrebbero agli operatori di rendere pubbliche le modalità con cui gestiscono il traffico della propria rete e vieterebbero la discriminazione di applicazioni o servizi per le Tlc

di Matteo Buffolo
La Net Neutrality, la neutralità della rete internet, è al centro dei lavori della statunitense Fcc, la Federal comunication commission, preoccupata che gli operatori – e specialmente quelli che forniscono il web mobile – possano rallentare (o addirittura bloccare) determinati tipi di traffico dati per favorirne altri. Un voto a riguardo dovrebbe arrivare proprio oggi e sembra che i cinque membri che compongono l’autorità americana siano pronti a varare altre due linee guida oltre alle quattro già votate nel 2005. E in particolare si tratterebbe dell’obbligo per gli operatori di rendere pubbliche le modalità con cui gestiscono il traffico che passa sulla propria rete e del divieto di discriminare applicazioni o servizi per le telecomunicazioni.

Quello della net neutrality è un tema particolarmente caro al presidente degli Usa, Barack Obama, che anche in campagna elettorale ha prestato molta attenzione al mondo del web e alla sua regolamentazione. Anche per questo il presidente della Fcc, Julius Genachowski, si è detto fiducioso, perché il commissario in quota democratica Mignon Clyburn ha espresso chiaramente il suo supporto. "Non ci sarà nessun problema al riguardo", ha detto una fonte vicina all’uomo nominato da Obama. "Il commissario Clyburn ritiene che la trasparenza del web e la possibilità di essere aperti  a tutte le piattaforme siano fondamentali, così come la possibilità dei per i consumatori di conoscere i servizi a cui hanno accesso e la loro qualità”.

Insomma, per l’authority americana la linea guida è quella della trasparenza, e il voto dovrebbe innescare una serie di procedure per la stesura di una regolamentazione che potrebbe essere già pronta per la primavera, in modo da prevenire che le grandi società di telecomunicazioni, come AT&T, Verizon e Comcast (che in passato ha già ammesso di aver filtrato i protocolli peer to peer), possano decidere quale traffico privilegiare.

La proposta della Commissione federale delle comunicazioni di nuove regole per prevenire tali società come AT & T, Verizon e Comcast da deliberatamente il blocco o il rallentamento del traffico Web certo, è previsto per avanzare con tre voti su cinque membri dell'agenzia, secondo le fonti. E le nuove regolamentazioni dovrebbero anche prevenire la diffusione di sistemi proprietari, cercando di far si che le applicazioni realizzate dalle start-up e dalle aziende già sul mercato non vengano osteggiate a monte dagli operatori in base alle loro convenienze.

21 Settembre 2009