Usa, gli studenti di Princenton boicottano Kindle

E-BOOK

Il device è piaciuto poco anche all'università di Portland dove è un progetto pilota è stato rimandato all'attenzione di Amazon con tanto di consigli su come migliorare il prodotto

di Matteo Buffolo
Kindle? Non un affare da università. Il lettore di e-book sviluppato da Amazon, fino a questo momento leader sostanzialmente incontrastato del mercato, ha fatto un mezzo buco nell’acqua nel prestigioso ateneo di Princeton, dove veniva usato in un progetto pilota che coinvolge una cinquantina di studenti spalmati su tre corsi. Stando alle osservazioni – non tutte tenere – rivolte dagli universitari, i problemi principali riguarderebbero la facilità di girare le pagine e quella di prendere appunti a margine del testo. “Mi secca passare per un  Luddite (movimento inglese dell’800 che combatteva gli sviluppi tecnologici) – ha scritto Aaron Horvath, un ventunenne alunno di Princeton sulle pagine del “The daily Princetonian” – ma questa tecnologia non va bene per un corso universitario”.

Osservazioni seguite a quelle che sono arrivate dall’Università di Portland, dove un altro progetto pilota è tornato indietro assieme a 10 suggerimenti su come migliorare il devices, e che hanno fatto rispuntare voci su una volontà di Amazon di aprire il suo devices agli sviluppatori, sia per non restare indietro sia per conquistare nuovi mercati contro concorrenti sempre più agguerriti.

Anche perché, stando ad un sondaggio condotto da Retrevo, un sito internet di recensioni di oggetti tecnologici, saranno proprio i lettori per ebook ad infiammare il mercato natalizio americano: secondo la rilevazione, infatti, una persona su cinque intenderebbe comprare o regalare uno di questi devices per Natale, anche approfittando dei prezzi in discesa dopo le ultime uscite che hanno aumentato la concorrenza. I lettori di Amazon sono ancora in testa alle preferenze di chi ha risposto al sondaggio, ma Sony e gli altri produttori stanno conquistando terreno in un mercato potenzialmente molto interessante, visto che la maggior parte degli intervistati sono uomini sotto i 35 anni con un reddito superiore ai 100mila dollari.

29 Settembre 2009