Yahoo!, quanto ti guadagno dall'accordo con Microsoft

PARTNERSHIP

L'intesa che taglia Sunnyvale fuori dal mondo della ricerca le permetterà comunque di crescere in maniera decisa, tagliando i costi e migliorando i propri margini del 19% entro il 2011

di Matteo Buffolo
Che quella fra Microsoft e Yahoo fosse un’operazione difficile da capire, era stato chiaro sin da subito, considerato lo scetticismo con cui era stata accolta dagli addetti ai lavori. Che a Wall Strett, dopo una brusca frenata,  potesse dare il via a un mini-rally dell’azienda di Sunnyvale non se lo aspettava proprio nessuno. Eppure ora gli analisti sono convinti: l’accordo sulla ricerca sul web fra le due aziende, che sostanzialmente estromette Yahoo! da quella che ormai è una sfida a due fra Microsoft e Google, contiene molto valore. Al punto da far salire, dall’annuncio del 29 luglio, le azioni di Yahoo! del 15 per cento, ben più di quanto abbia fatto il Nasdaq, indice borsistico di riferimento, spingendole fino a quasi 18 dollari dai 14 di luglio.

“Il prezzo attuale non riflette ancora totalmente il valore aggiunto dell’accordo con Microsoft”, ha scritto giovedì Youssef Squali, un analista di Jefferies&Co che ha seguito l’evolversi delle trattative. Gli scettici puntano il dito contro l’accordo con la casa di Redmond, che sulla carta non garantisce alcun entrata aggiuntiva sicura a Yahoo!, che si dovrebbe limitare a raccogliere la pubblicità per il motore di ricerca basato su Bing. Senza considerare che c’è anche da attendere un giudizio dell’Antitrust statunitense a riguardo.
Eppure secondo Squali, che con il suo report ha alzato il target price da 20 a 23 dollari, proprio l’essere fuori dal mondo della ricerca permetterà all’azienda di Sunnyvale di crescere in maniera decisa, tagliando i costi e migliorando i propri margini del 19 per cento entro il 2011, anche perché col nuovo accordo Yahoo! potrà offrire la propria pubblicità su un pubblico cresciuto del 50 per cento.

02 Ottobre 2009