Mediaset insegue Sky con la pay-tv low cost

STRATEGIE

L’azienda punta a far salire il proprio share sul mercato italiano della pay-tv dal 2%-3% del 2008 al 15% in cinque anni

di Patrizia Licata

Mediaset prova a contrastare il dominio sul satellite di Sky Italia, sempre più saldo, a ribaltare il trend negativo delle entrate pubblicitarie e tenersi stretto il suo share sul mercato televisivo italiano con un deciso assalto al segmento più basso del mercato della pay-tv. E’ quanto scrive Giada Zampano sul Wall Street Journal, aggiungendo: “Sarà difficile per la più grande tv commerciale italiana, controllata dalla holding della famiglia del primo ministro Silvio Berlusconi, scalzare il primato di Sky Italia che, sottolineano gli analisti, ha i contenuti migliori e l’offerta più diversificata”.

Mediaset potrebbe però riuscire a conquistarsi una fetta del settore a rapida crescita della pay-tv italiana offrendo un mix low-cost di programmi, film e partite di calcio sul digitale terrestre. "Mediaset si rivolge a un pubblico diverso da quello di Sky: le famiglie che non possono permettersi un costoso abbonamento alla pay-tv, ma desiderano comunque avere accesso a contenuti di qualità e a un’offerta multi-canale”, dice una fonte dell’azienda sentita dalla giornalista del WSJ.

Sky detiene uno share del 90% sul mercato italiano della pay-tv e, secondo la Zampano, “ha già spezzato il duopolio tra Mediaset, di proprietà privata, e Rai, controllata dallo Stato. Sky ha superato per la prima volta Mediaset per fatturato lo scorso anno. Secondo gli analisti, il fatto di investire in nuove tecnologie, come l’alta definizione, probabilmente attrarrà nuovi clienti premium, pronti a pagare di più e poco interessati a cambiare provider”. Mediaset ha iniziato la sua attività di pay-tv offrendo delle carte prepagate, ma ora vorrebbe convertire i suoi 3,6 milioni di clienti in veri e propri abbonati, offrendo un pacchetto low-cost con una dozzina di canali.

“Secondo gli esperti dei media”, nota la Zampano, “la crisi economica potrebbe favorire questa strategia, perché le famiglie sono costrette a ridurre le spese in intrattenimento”. "Mediaset, che ha un’offerta più povera di prodotti e si rivolge alla fascia bassa del mercato, potrebbe sfruttare questo momento di recessione, visto che il suo target di riferimento si sta probabilmente allargando", afferma Oriana Cardani, analista di Centrobanca. Secondo gli analisti la strategia commerciale di Mediaset potrebbe essere favorita anche dal passaggio dalla tv analogica al digitale, che dovrebbe completarsi nel 2012. A giugno, il cfo di Mediaset Marco Giordani ha detto che l’azienda mira a far salire il proprio share sul mercato italiano della pay-tv dal 2%-3% del 2008 al 15% in cinque anni e l’azienda conferma ancora oggi questo obiettivo. Quanto alla creazione di Tivùsat e al conseguente ritiro della Rai di alcuni canali dalla piattaforma Sky, che secondo alcuni favorirebbe Mediaset nel breve termine, gli analisti sentiti dal WSJ sono scettici: “Secondo me Tivùsat non avrà un impatto importante sul mercato italiano”, dice la Cardani. “Poiché il suo obiettivo principale è raggiungere le aree dove non è disponibile la tv digitale terrestre, attrarrà solo un numero limitato di utenti”.

Sky intanto si è detta “non preoccupata” dal ritiro dei canali Rai sulla sua piattaforma e dall’alleanza Rai-Mediaset per Tivùsat e ha risposto, nota la Zampano, “con nuovi canali e programmi originali. Il ceo Tom Mockridge è fiducioso che la stagione sportiva 2009-2010 – con la copertura esclusiva del mondiale del Sud Africa, le Sei Nazioni del rugby e le Olimpiadi invernali – porterà gli abbonati di Sky Italia a 5 milioni”.

 

 

05 Ottobre 2009