Pubblicità "occulta" sui blog? Ora va dichiarata

BLOGOSFERA

Ftc: dal primo dicembre negli Usa chi riceve "omaggi" o viene pagato per parlare bene di un prodotto su blog e social network dovrà specificarlo. Al pari di quanto accade sugli altri media

di Matteo Buffolo
Tempi duri per i blogger: la Ftc, Federal trade commision, ovvero l’ente federale statunitense che si occupa di commercio, ha deciso di regolare anche quanto accade sulla blogosfera, espandendo al web una regola del 1980 su pubblicità ed endorsment. In sostanza, se fino ad ora era necessario specificare solo sui media tradizionali se si fosse pagati o quantomeno “omaggiati” per parlare bene di un prodotto o di un servizio, dal primo dicembre la regola sta per essere allargata a blog e social network.

Bloggers o celebrità che recensiranno prodotti dovranno esplicitare una qualunque connessione con il mondo delle aziende o della pubblicità, compreso semplicemente il ricevimento di campioni gratuiti, e indicare anche se sono stati pagati o meno dai produttori. Insomma, l’amministrazione statunitense sta provando a portare su internet lo stesso metodo di regolazione che aveva varato per televisione o carta stampata.

La decisione si è resa necessaria per il carattere “disruptive” dei nuovi social network, Facebook e Twitter in primis, che hanno fornito alle aziende nuovi modi di fare pubblicità ai loro prodotti, facendo in modo che le recensioni sembrassero arrivare da un semplice consumatore invece che da un giornale o da qualcuno più difficilmente influenzabile.

06 Ottobre 2009