I tir degli Ott sulle autostrade telco

SENTIERI DEL VIDEO

Si inasprisce lo scontro tra operatori e fornitori di servizi: le smart tv sono la nuova frontiera

di Enrico Menduni, Professore di Media e Comunicazione all’Università Roma Tre

La “connected Tv” non sarà soltanto un nuovo aggeggio tecnologico da mostrare in salotto ai parenti più poveri, ma significherà la definitiva rottura del mercato nazionale dei contenuti televisivi, ormai debolmente difeso soltanto dai confini linguistici. Infatti, mentre è ancora in atto l’eterno confronto tra broadcaster e Telco, fra i due litiganti è il terzo che gode, gli Over the top.
Gli Ott, come è ormai ben noto, sono i fornitori di contenuti e di applicazioni online che non dispongono di reti proprie. I loro ricavi sono generati dai pagamenti degli utenti e dalla pubblicità, non dal transito sulle reti nei confronti delle quali mostrano anche una certa indifferenza. Sono imprese globali, tutte collocate nell’area del Pacifico (Usa e Asia), come i social network, i motori di ricerca, i portali, le piattaforme di gioco: brand come Facebook, YouTube, Skype, Yahoo! (quella che va peggio), Google, Netflix, Hulu, a cui si aggiungono gli Over the top “ibridi”, che provengono da altre attività - hardware e/o software, come Apple, Samsung, Microsoft, Amazon - e realizzano quote crescenti dei loro ricavi dalla fornitura di contenuti online, su protocollo Ip, interessandosi soltanto dell’offerta e dell’acquisto e non della delivery che avviene grazie alla connettività che l’utilizzatore finale ha scelto (ad esempio, sottoscrivendo un contratto Adsl con un determinato operatore), a sua cura e spese.

Una forma di relazione fornitore-cliente che è diventata dominante verso il 2006 con la diffusione dei protocolli Transport Layer Security (Tls) che consentono transazioni commerciali in rete relativamente sicure. Il 2006 è un anno chiave per la diffusione sia dei social network sia del mobile. Le pratiche di prelevamento e acquisto di applicazioni e contenuti online si indirizzano subito agli smartphone (dove Apple, con l’esperienza di iTunes, avrà all’inizio un’assoluta dominanza) e immediatamente dopo ai tablet. Adesso si attende che esse conquistino lo spazio che è stato finora del televisore domestico, attraverso la sostituzione degli schermi piatti di prima generazione con Smart Tv: ottima notizia per Samsung che di televisori se ne intende. Intanto le Telco sono in affanno. Gli Over the top offrono contenuti e tanti altri servizi, dal cloud alla telefonia vocale su protocollo Ip, senza dover scavare buche, corteggiare i politici locali, fare investimenti pazzeschi in fibra per le reti di nuova generazione: per realizzare le autostrade della comunicazione su cui passeranno i Tir virtuali di Google & Co.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 18 Marzo 2013

TAG: telco, over the top, apple, google, amazon, netflix, samsung, smart tv, connected tv, enrico menduni roma tre

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