Perugia capitale dei new media

INTERNATIONAL JOURNALISM FESTIVAL

Dal 24 al 28 aprile la città umbra ospiterà l'International Journalism Festival dedicato ad approfondire i cambiamenti del mestiere di giornalista nell'era di Internet ma anche a fare il punto sul giornalismo tradizionale. Attese tre star della comunicazione mondiale: Amily Bell, Mathew Ingram e Harper Reed

di Enzo Lima

Come cambia il giornalismo nell’era di Internet e dei social network? È uno dei temi centrali dell’International Journalism Festival che si terrà anche quest’anno a Perugia dal 24 al 28 aprile. Non a caso i keynote speech sono stati affidati a tre star della comunicazione mondiale: Amily Bell, per anni alla guida del settore digitale del Guardian e coautrice di uno dei testi più influenti sui media digitali: “Post-industrial journalism: adapting to the present; Mathew Ingram, giornalista canadese tra i blogger più letti e fondatore di siti come GigaOm e PaidContent, punti di riferimento internazionale per l’editoria online e l’hi-tech; Harper Reed protagonista dell’operazione di data mining sull’elettorato che tanto ha contribuito alla vittoria di Obama alle elezioni americane dello scorso novembre.

New media ma anche media tradizionali: nel palcoscenico di Perugia vi sarà spazio anche a molte riflessioni sul giornalismo tradizionale, stretto fra calo delle entrate, perdita di lettori o di spettatori, crisi economica.

“Il festival di Perugia rimane un punto di riferimento in anni di crisi profondissima del giornalismo italiano e internazionale. Sarà uno degli argomenti chiave - ha spiegato oggi in una conferenza stampa Arianna Ciccone, fondatrice del festival insieme a Chris Potter - Stiamo assistendo al collasso del sistema di produzione giornalistica come l’abbiamo conosciuto fino ad oggi. Incontrarsi con chi si occupa di questi temi è quanto mai necessario”.

La cinque giorni di Perugia con i suoi quattrocento appuntamenti in cinque giorni fra keynote speech, incontri-dibattito, tavole rotonde, interviste, presentazioni di libri, workshop, proiezioni di documentari, concorsi, premiazioni e mostre con protagonisti giornalisti e blogger da tutto il mondo rappresenta il maggior appuntamento del genere in Europa.

“Tutto – tiene a precisare Ciccone – sarà gratuito e chiunque potrà partecipare: No paywall here”. Grazie alla disponibilità di decine di volontari che arriveranno da tutto il mondo, ma anche ai contributo degli sponsor, in particolare di Unicredit e Tim, principali sostenitori dell’iniziativa.

“Per il sesto anno consecutivo UniCredit affianca come main partner il Festival Internazionale del Giornalismo - spiega Maurizio Beretta, Responsabile Group Identity and Communications UniCredit -  Abbiamo rinnovato anche per questa edizione il nostro sostegno perché crediamo che questo appuntamento rappresenti un momento importante di confronto e dibattito per i media. La professione del giornalista sta cambiando in linea con i tempi e le nuove tecnologie ci pongono di fronte a sempre nuove ed entusiasmanti sfide. Il Festival è l’occasione per riflettere sulle nuove tendenze e sugli attuali strumenti di comunicazione e per discutere dei temi importanti per la società di oggi”.

Per Carlotta Ventura, responsabile comunicazione domestic media di Telecom Italia, l’impegno del gestore telefonico a supporto del Festival per il secondo anno consecutivo è una testimonianza della volontà di “supportare i nuovi servizi, compresi quelli della comunicazione, che vengono abilitati dalla banda larga e ultralarga”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 25 Marzo 2013

TAG: international journalism festival perugia, amily bell, mathew ingram, harper reed, arianna ciccone, chris potter, unicredit, maurizio beretta, telecom italia, carlotta ventura

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