UltraViolet, la best practice dell'home entertainment

OLTRE IL GIARDINO

Il servizio, che consente l’acquisto di un prodotto e la sua archiviazione su cloud, ha conquistato subito la fiducia degli utenti

di Augusto Preta, Consulente strategico CEO di ITMedia Consulting
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ltraViolet, il servizio sostenuto da Warner Home Entertainment, Sony Pictures and Universal Pictures e da altri partner europei, tra cui BSkyB, BT, FilmFlex, Lovefilm, Red Bee Media e Tesco, sta guadagnandosi la fiducia dei consumatori. In due mesi, da gennaio 2013 alla fine di marzo, gli account registrati al servizio sono cresciuti da 9 a 11 milioni. Inoltre, secondo alcuni sondaggi, la conoscenza delle caratteristiche del servizio continua a crescere e a diffondersi presso i consumatori: UltraViolet viene considerato sempre più spesso come un fattore positivo che influenza la decisione di fare acquisti nell’ambito dell’home entertainment. Gli utenti di UltraViolet hanno a disposizione circa 9mila titoli. Il servizio permette ai clienti di comperare un prodotto e di archiviarlo nel cloud, per poterlo poi rivedere su qualunque dispositivo. Nonostante il successo attuale, UltraViolet non ha sempre avuto vita facile. In particolare ha dovuto gestire numerose segnalazioni di problemi tecnici da parte degli utenti, anche se il numero di interventi di assistenza si è ridotto in maniera significativa nel corso degli ultimi mesi.

Recentemente poi il servizio ha cercato di semplificare l’esperienza dei consumatori, in particolare tra il sito di UltraViolet, Uvvu.com, e quelli degli altri operatori che forniscono il servizio: Nook Video, CinemaNow, Vudu, Flixster, SonyPicturesStore.com, ParamountMovies.com, UniversalHiDef.com, M-Go and Canada’s Cineplex. Oggi gli utenti di UltraViolet possono unificare più facilmente gli account registrati per servizi diversi, consolidando username e password, e possono contare su un supporto più attento e coerente da parte dei vari retailer in caso di problemi tecnici, grazie all’assistenza a tutto campo, che coinvolge praticamente tutto il settore. Secondo uno studio condotto da Sony Pictures Home Entertainment, per i consumatori collezionare contenuti è importante, ma ancora hanno bisogno di incentivi per arrivare a possedere tali contenuti, anche se il concetto di cloud è più conosciuto rispetto a quando UltraViolet fu lanciato. Inoltre il download è considerata un’opzione altrettanto popolare dello streaming. Ma un’altra conclusione si rivela ancora più importante: UltraViolet ha un effetto positivo sul modo in cui i consumatori considerano - e acquistano - contenuti di home entertainment. Un sondaggio condotto a gennaio ha rivelato che il 55% degli utenti conosce UltraViolet, e che il 50% dichiara che l’abilitazione di UltraViolet a un titolo ne facilita l’acquisto.
Tra le prossime mosse una decisa spinta all’espansione internazionale: il consorzio Dece, che supporta il sistema, ha già predisposto i servizi di back end necessari per il lancio in Australia, Nuova Zelanda e Irlanda. Nel corso del 2013 potrebbero esserci Francia e Germania.

L’espansione territoriale di UltraViolet non può che giovare all’intero ecosistema: significa avere una base più ampia su cui condividere buone pratiche, e significa inoltre più aziende disposte ad innovare. Dece ha già molte nuove idee per UltraViolet, tra cui programmi di fidelizzazione dei clienti e connessioni ai social media, e più aziende e più mercati si aggiungeranno all’impresa, maggiori e migliori saranno le innovazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 10 Maggio 2013

TAG: augusto preta it media consulting, ultraviolet

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