Raisat torna all'ovile. L'azienda inglobata in Raispa

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La fusione decisa dal Cda con il solo voto contrario di Rizzo Nervo. Ora la capogruppo dovrà assobire gli 80 dipendenti della consociata

di Patrizia Licata
RaiSat torna dentro la Rai, inglobata nuovamente nella capogruppo dopo la disdetta a Sky. “La società che produce i canali del bouquet trasferito da Sky alla regione ‘all digital’ e alcuni canali del digitale terrestre sarà incorporata per fusione nella capogruppo Raispa”, riporta Marco Mele de Il Sole 24 Ore. “Lo ha deciso ieri il Consiglio di amministrazione dell’azienda, con il voto contrario di Nino Rizzo Nervo”, il quale ha chiarito: “Ho e abbiamo denunciato in Cda come il mancato accordo contrattuale con Sky avrebbe comportato la chiusura di RaiSat. Chi ha voluto la rottura di quella trattativa si deve prendere tutta la responsabilità di un’operazione che aumenterà i costi della capogruppo”.

Raispa, infatti, spiega Mele, “dovrà assorbire i dipendenti, un’ottantina, della consociata, oltre ad assumerne i debiti e, soprattutto, dovrà liquidare alla Res quanto sarà convenuto in cambio del 5% detenuto dalla società editoriale nel capitale di RaiSat”. Tanti gli interrogativi sul fallimento della trattativa, continua Mele. “C’è chi si è chiesto perché Sky ha offerto 50 milioni l’anno per sette anni per i canali di RaiSat quando aveva già in mano la ‘chiave’ o, meglio, la ‘chiavetta’ per offrire ai suoi abbonati, e ai nuovi in particolare, l’intera offerta digitale terrestre gratuita. Ancora: perché la Rai, se sapeva fin da febbraio della ‘chiavetta’ magica, non ha accettato i 50 milioni l’anno (più dieci di pubblicità raccolta sui canali RaiSat) e non ha fatto un rilancio che avrebbe permesso alla dirigenza di viale Mazzini di uscire a testa alta dalla vicenda? Che fine faranno ora i canali di RaiSat, destinati a ricombinarsi nel bouquet digitale terrestre del servizio pubblico?”.

 

23 Ottobre 2009