Accordo musica europea. Verso il portale unico?

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La Commissione Ue ha raggiunto un'intesa con l'industria musicale che apre la strada alla vendita transfrontaliera

di Patrizia Licata
Il prossimo futuro della musica online in Europa sarà un grande portale con un repertorio unico che unisce i vari cataloghi nazionali, dove i cittadini di tutta l’Ue potranno acquistare canzoni a prezzi più vantaggiosi. La Commissione europea ha infatti raggiunto un accordo con l’industria musicale che apre la strada alla vendita di musica transfrontaliera, sfida il super-potere delle grandi etichette e al tempo stesso cerca di imprimere una svolta decisiva alla lotta contro la pirateria online. In una dichiarazione congiunta, le parti interessate, dalle etichette discografiche ai gruppi di consumatori fino ai negozi di musica online, si sono impegnate a cercare nuove piattaforme europee di licenza, che includano i repertori di diverse società di gestione collettiva incaricate della riscossione dei diritti di autore.

“Queste piattaforme dovrebbero riunire nei loro cataloghi il più ampio repertorio possibile (realizzato unendo i diversi cataloghi nazionali) e dovrebbero essere basate sulla cooperazione volontaria tra i titolari dei diritti”, afferma la Commissione Ue. L’accordo, mediato dal Commissario europeo alla concorrenza Neelie Kroes, dovrà ora essere definito nei dettagli. In apertura dei lavori, la Kroes aveva sottolineato la necessità “di migliorare la concessione di licenze per l'uso della musica online, perché gli attuali meccanismi, troppo complessi e onerosi, impediscono alle parti interessate di cogliere appieno i vantaggi dell’offerta digitale. Soluzioni più semplici e trasparenti espanderebbero il mercato e garantirebbero a un numero maggiore di consumatori europei nuove offerte online più innovative di musica, tutelando allo stesso tempo la diversità culturale e gli interessi degli autori”.

L’accordo raggiunto potrebbe infatti favorire gli artisti nazionali meno noti rendendo più facile – e meno costoso – scaricare la loro musica da Internet. “Abbiamo deciso di dare vita a un portale comune, non obbligatorio e non esclusivo, che includa il repertorio più ampio possibile”, spiega Bernard Miyet, capo della francese Sacem, una delle tante società di gestione collettiva incaricate della riscossione dei diritti di autore. In concreto, l’accordo significa che negozi di musica online come iTunes o Amazon potranno accedere alle canzoni e ai Cd degli artisti europei in modo diretto, senza dover interagire con diverse società di riscossione o adeguarsi a normative nazionali diverse. L’offerta si allarga, dunque, e i prezzi si livellano in tutta Europa; acquistare musica da un Paese all’altro dell’Ue sarà più facile.

Le società di riscossione di Italia, Francia, Spagna e Scandinavia si sono già dichiarate interessate alla creazione del repertorio comune europeo per aumentare l’offerta di musica online. Le grandi etichette come Universal o Emi potranno scegliere se mettere i loro cataloghi sul portale comune o venderli direttamente sui negozi di musica online. Quanto all’effetto anti-pirateria che ci si attende dall’accordo, l’idea è che espandendo il repertorio e semplificando le procedure burocratiche, i costi per l’industria diminuiranno e di conseguenza anche i prezzi per i consumatori, scoraggiandoli dal download illegale.

26 Ottobre 2009