EconomyUp, online il magazine dell’Italia che vuole crescere

CORRIERE DELLE COMUNICAZIONI

Debutta la nuova iniziativa editoriale del Corriere delle Comunicazioni. Start up, innovazione, made in Italy i canali principali del nuovo sito. Il direttore Giovanni Iozzia: "Sarà il luogo di racconto per tutti quelli che ci provano"

L’Italia che ha voglia di crescere esiste e resiste, nonostante tutto. Da questa semplice ma importante convinzione, condivisa da un gruppo di professionisti, docenti universitari, imprenditori nasce, su iniziativa del Corriere delle Comunicazioni, EconomyUp.it, il magazine digitale diretto da Giovanni Iozzia. Start up, innovazione, made in Italy i canali principali del nuovo sito, che pubblica anche una newsletter settimanale. Autorevoli analisti, imprenditori e protagonisti dell’ecosistema dell’innovazione contribuiranno con le loro idee e le loro proposte. «Si tratta di un passo importante nel cammino di sviluppo della nostra realtà editoriale e rappresenta un fatto di apertura verso nuovi mondi», dice Gildo Campesato, direttore del Corriere delle Comunicazioni, il giornale leader nel settore dell’economia digitale e l’innovazione con l’edizione cartacea, il sito Internet www.corrierecomunicazioni.it, la newsletter quotidiana CorCom, il sito www.agendadigitale.eu e la newsletter settimanale dedicata all’Agenda Digitale.

«Obiettivo di economyup.it è creare un luogo di racconto per tutti quelli che ci provano. A fare impresa, a innovare, a creare ricchezza», spiega Giovanni Iozzia, che è stato direttore di Capital e PanoramaEconomy. La nuova testata, che potrà contare sul supporto degli Osservatori del Politecnico di Milano, dedicherà una particolare attenzione al movimento delle start per diffondere una verità ormai condivisa negli Stati Uniti: in un’economia matura la crescita del pil, la creazione di occupazione, insomma la ripresa di cui tutti abbiamo bisogno dopo cinque anni di crisi, possono venire solo dalla nascita di nuove imprese.

Economyup.it si propone come un “ambiente” di incontro fra l’effervescente mondo delle startup e il tessuto economico tradizionale, quello che porta nel mondo il made in Italy. Lo scambio non potrà che dare buoni frutti a tutti: chi entra nel business adesso ha visioni, entusiasmo, libertà di pensiero; chi c’è da tempo invece esperienza, relazioni, mercati. Insieme possono ridare all’Italia lo slancio necessario per affrontare il futuro con ottimismo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 10 Luglio 2013

TAG: economyup, corriere delle comunicazioni, giovanni iozzia, gildo campesato, agenda digitale

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