La Rai fuori dal satellite: Altroconsumo ricorre al Tribunale di Roma

DIGITALE TERRESTRE

Oltre un milione e mezzo le famiglie che non possono accedere al servizio pubblico

di Enzo Lima
Sono oltre un milione e mezzo le famiglie italiane che non possono più accedere ai contenuti Rai a seguito della migrazione al digitale terrestre e dell'impossibilità di usare la piattaforma satellitare in qualità di alternativa. L'associazione Altroconsumo scende in campo e ricorre al Tribunale di Roma contro l'oscuramento delle trasmissioni della Rai su satellite.

Secondo i calcoli effettuati dall'associazione dal 4 agosto al 4 ottobre scorso, è stato impossibile vedere sul satellite Raiuno per 87 ore 58 minuti e 54 secondi, Raidue per 220 ore 26 minuti 23 secondi, Raitre per 104 ore 53 minuti 31 secondi. "Gli utenti saranno costretti a mettere mano al portafogli, dovendo acquistare il nuovo decoder satellitare Tivùsat, anche se già in possesso di un decoder satellitare generalista o Sky, pagando un canone di sei euro per l'utilizzo del software di gestione della smartcard per accedere alla programmazione Tivù sat, e richiedere l'assistenza di un antennista, dovendo adeguare gli impianti satellitari domestici alla coesistenza dei due decoder". Altroconsumo chiede, dunque, al giudice di inibire al più presto la pratica illecita degli oscuramenti.

02 Novembre 2009