Telecom Italia Media, giù le perdite e su i ricavi

DATI FINANZIARI

TI Media, stop alla vendita dei mux digitali. In miglioramento i primi nove mesi del 2009 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente

Il Cda di Telecom Italia Media, riunitosi oggi sotto la presidenza di Berardino Libonati, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione del Gruppo al 30 settembre 2009.

I primi nove mesi del 2009 si chiudono in netto miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La perdita netta di competenza della Capogruppo (-55,2 milioni di euro) si è ridotta di 20,0 milioni di euro, rispetto a quella dei primi nove mesi del 2008 (-75,2 milioni di euro), nonostante l’impatto degli oneri legati alla cessione di TM News per 12,8 milioni di euro. Il miglioramento è ancor più significativo se rapportato al forte periodo di crisi in cui il calo della raccolta pubblicitaria, nel periodo gennaio-agosto, ha registrato un -13,9% sul mercato televisivo (dati Nielsen, ottobre 2009).

Il forte trend di miglioramento dei risultati ottenuto nei primi nove mesi del 2009, anche se potrà subire un’attenuazione nell’ultimo trimestre, conferma la validità del percorso intrapreso verso il raggiungimento del pareggio dell’EBITDA delineato nel Piano Industriale.
I ricavi consolidati del Gruppo nei primi nove mesi del 2009 sono pari a 159,0 milioni di euro e evidenziano un incremento di 2,4 milioni di euro (+1,5%) rispetto allo stesso periodo del 2008.
L’EBITDA è pari a -4,5 milioni di euro, in miglioramento di 21,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2008 (-26,1 milioni di euro). Tale performance positiva, a fronte di una crescita limitata dei ricavi, è da attribuire alle incisive azioni di riduzione dei costi attuate già a partire dallo scorso anno. In particolare, oltre alla revisione dei costi delle programmazioni di LA7 (13,0 milioni di euro) ed MTV (9,1 milioni di euro), hanno avuto un impatto positivo le azioni di recupero di efficienza, che hanno inciso sulla riduzione del costo del lavoro e sul miglioramento della produttività.

L’EBIT dei primi 9 mesi del 2009 è pari a -49,0 milioni di euro, in miglioramento di 23,3 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2008 (-72,3 milioni di euro). Il risultato netto di competenza della Capogruppo, al netto del risultato delle attività destinate a essere cedute, è pari a -55,2 milioni di euro (-75,2 milioni di euro nei primi nove mesi del 2008).

L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2009 è pari a 317,4 milioni di euro e si incrementa di 30,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2008 (286,8 milioni di euro). La variazione è principalmente attribuibile agli investimenti industriali del periodo (39,8 milioni di euro), al fabbisogno per la gestione operativa (14,8 milioni di euro), all’effetto finanziario conseguente alla cessione della società TM News (8,6 milioni di euro) e ad altri esborsi (12,4 milioni di euro), in parte compensati dai proventi delle imposte conferite nel Consolidato Fiscale (45,0 milioni di euro) incassati alla fine del mese di giugno. Rispetto al 30 giugno 2009, l’indebitamento è aumentato di soli 9,0 milioni di euro grazie al miglioramento della gestione operativa che attenua l’impatto degli investimenti realizzati nel periodo.

Nel dettaglio Telecom Italia Media S.p.A. ha registrato ricavi pari a 81,4 milioni di euro, in incremento di 10,9 milioni di euro (+15,5%) rispetto allo stesso periodo del 2008 (70,5 milioni di euro). La redditività operativa registra un miglioramento, oltre che per la riduzione dei costi operativi, anche per il già citato incremento di fatturato. Le perdite a livello di EBITDA si sono dimezzate riducendosi a -24,6 milioni di euro, con un miglioramento di 24,2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2008 (-48,8 milioni di euro). L’EBIT è pari a -45,0 milioni di euro, in miglioramento di 23,5 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi
del 2008 (-68,5 milioni di euro).

I ricavi di LA7, invece, sono pari a 69,6 milioni di euro e registrano un incremento di 5,6 milioni di euro rispetto a 64,0 milioni di euro dei primi nove mesi del 2008, con un andamento della raccolta pubblicitaria lorda dei primi nove mesi del 2009 (88,5 milioni di euro) superiore del 3,1% rispetto a quella dello stesso periodo dell’anno precedente (85,9 milioni di euro). Tale andamento è da considerarsi estremamente positivo se rapportato al forte periodo di crisi, in cui il calo della raccolta pubblicitaria, nel periodo gennaio-agosto, ha registrato, come detto, una flessione del 13,9% sul mercato televisivo (dati Nielsen, ottobre 2009). Alla crescita del fatturato hanno contribuito anche le attività di service per Dahlia TV (+3,6 milioni di euro), che si sono concluse alla fine di giugno 2009.

All’ottimo risultato raggiunto nei primi nove mesi da LA7, reso possibile anche grazie al nuovo contratto con Cairo, vanno aggiunti i benefici derivati dalle azioni di riduzione dei costi della rete. Tali azioni, come sopra ricordato, hanno riguardato principalmente la revisione dei costi del palinsesto di LA7 e le azioni di recupero di produttività con una riduzione dei costi per circa 10,3 milioni di euro, prevalentemente concentrati nell’area “entertainment” (7,5 milioni di euro).
LA7 ottiene nei primi nove mesi del 2009 una share media giornaliera (7:00/2:00) pari al 3,04%, rispetto al 3,11% dello stesso periodo del 2008, a causa dell’aumento del bacino di spettatori e per il progressivo espandersi del digitale terrestre.

Per quanto riguarda i digital content i ricavi sono pari a 11,7 milioni di euro, con un incremento di 5,5 milioni di euro (+88,7%) rispetto a 6,2 milioni di euro dei primi nove mesi del 2008. L’incremento delle 4 attività è legato allo sviluppo di nuove offerte per i clienti IPTV che sono cresciuti rispetto allo stesso periodo del 2008.

MTV Group ha fatto registrare ricavi per 67,8 milioni di euro che si riducono del 18,0%, rispetto ai primi nove mesi del 2008 (82,7 milioni di euro). Su tale andamento ha influito principalmente il calo della raccolta pubblicitaria nazionale del periodo (da 55,0 milioni di euro del 2008 a 41,0 milioni di euro del 2009; -25,5%), solo in parte compensato dal maggior fatturato del Mobile (+2,6 milioni di euro).

Per fronteggiare la forte diminuzione della raccolta pubblicitaria, già a partire dalla fine del primo trimestre, MTV ha avviato un programma di riorganizzazione della società e di taglio dei costi . Tale attività ha comportato un risparmio di costi pari a 11,7 milioni di euro che si è concentrato prevalentemente sulle attività produttive ed ha permesso di attenuare l’impatto della riduzione dei ricavi sull’EBITDA che è pari a 6,8 milioni di euro (-3,4 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2008). Al netto degli oneri straordinari comportati dalla ristrutturazione organizzativa (0,9 milioni di euro), l’EBITDA registra una variazione negativa pari a 2,5 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’EBIT, pari a 1,0 milioni di euro, riflette sostanzialmente l’andamento dell’EBITDA con una variazione di - 3,1 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2008.

I ricavi relativi alle attività dell’operatore di rete Timb ammontano a 35,4 milioni di euro e aumentano di 1,2 milioni di euro (+3,5%) rispetto ai primi nove mesi del 2008 (34,2 milioni di euro). Tale andamento è principalmente attribuibile ai maggiori ricavi di affitto di banda verso terzi registrati a partire dal secondo trimestre. Si segnala inoltre che i ricavi relativi all’affitto di banda digitale verso terzi, nel periodo in esame, ammontano al 57% dei ricavi di affitto banda totali.
L’EBITDA è pari a 13,1 milioni di euro, in aumento di 0,7 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2008 (12,4 milioni di euro), trainato dalla crescita dei ricavi. L’EBIT è pari a -5,2 milioni di euro in miglioramento di 2,9 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2008 (-8,1 milioni di euro). A tale andamento hanno contribuito la già citata crescita del fatturato e la riduzione degli ammortamenti, in parte compensati da un aumento dei costi operativi. Gli investimenti dei primi nove mesi del 2009, pari a 15,0 milioni di euro, sono aumentati di 8,0 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2008 per effetto delle attività connesse alla digitalizzazione delle reti di Timb nelle regioni in cui si sta realizzando lo switch-off della TV analogica.

Eventi successivi al 30 settembre


Nel corso dei mesi precedenti, l’Operatore di Rete (TIMB) ha presentato istanza alla competente Direzione del Ministero dello Sviluppo Economico - Comunicazioni, per il riesame in autotutela del provvedimento di avvio del procedimento di assegnazione delle frequenze per Valle d’Aosta, Piemonte Occidentale e Trentino Alto Adige. In queste aree il ministero ha previsto l’assegnazione di sole tre frequenze, anziché
quattro, come espressamente richiesto da TIMB in tutte le sedi competenti e come avvenuto in Sardegna. Le istanze non hanno avuto alcun seguito e con successive determinazioni, il Ministero ha assegnato a TIMB i diritti d’uso temporaneo delle frequenze con riferimento a tre sole frequenze in Valle d’Aosta, Piemonte Occidentale e Trentino Alto Adige. Nell’ambito della strategia di difesa dei propri diritti, alla fine del mese di ottobre, il Gruppo Telecom Italia Media ha avviato le opportune azioni giurisdizionali nell’ambito dei procedimenti avviati da altri operatori con autonomo ricorso al Presidente della Repubblica.

Valorizzazione degli asset digitali

Il Cda ha analizzato l’offerta pervenuta per la valorizzazione degli Asset Digitali dell’Operatore di Rete (TIMB). L’offerta presenta alcune criticità nella valorizzazione dei singoli Mux ed in particolare la valorizzazione del primo e secondo Mux è risultata inadeguata, mentre la valutazione degli altri due Mux è risultata superiore alle attese; tuttavia l’offerta non presenta garanzie bancarie a fronte del dilazionamento del pagamento del terzo e quarto Mux.

Il Consiglio, tenuto conto delle criticità sopra elencate e preso atto che le recenti evoluzioni normative in materia potrebbero accrescere il valore per TI Media dei suddetti Mux in futuro, ha deciso di sospendere il processo di vendita di TIMB.

03 Novembre 2009