Per Sky a rischio dirette calcio. Accolto l'esposto di Conto Tv

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La Corte d’appello di Milano ha bloccato l’assegnazione dei diritti televisivi satellitari della serie A 2010-2012 già venduti dalla Lega Calcio a Sky

di Patrizia Licata
“Fermi tutti. La Corte d’appello di Milano ha bloccato l’assegnazione dei diritti televisivi satellitari della serie A 2010-2012 già venduti dalla Lega Calcio a Sky, accogliendo un esposto di Conto tv”. Esordisce così Giuliano Balestreri de Il Sole 24 Ore, riportando la decisione del giudice di accogliere, se pur parzialmente, la domanda “cautelare” proposta dall’emittente satellitare toscana. Un provvedimento “che ha colto tutti di sorpresa”, secondo Balestreri, soprattutto Sky, distogliendo l’attenzione dalla festa della pay tv di Rupert Murdoch che proprio ieri, a Torino, ha presentato il palinsesto per le Olimpiadi e le Paraolimpiadi di Vancouver al via il 12 febbraio: “per la prima volta i giochi saranno trasmessi integralmente con cinque nuovi canali, 450 ore di diretta e oltre 2mila di produzione”, leggiamo sul Sole. “Ma da ieri sul futuro dei diritti tv per i prossimi due anni del campionato di calcio (pagati oltre 570 milioni di euro l’anno) pesa una nuova incognita”, continua Balestreri.

“Il Tribunale di Milano ha inibito alla Lega Calcio di dare esecuzione all’assegnazione a Sky Italia del pacchetto Platinum Live che contiene i diritti per le dirette sul satellite di tutte le partite di serie A”. La Lega Calcio ha annunciato l’immediato ricorso contro il provvedimento, considerato “carente nelle motivazioni e infondato”, perché la procedura competitiva si sarebbe svolta nel pieno rispetto delle norme Antitrust. Ma a quanto pare i legali di Conto Tv sono riusciti a dimostrare che non è stata tutelata la concorrenza nel mercato televisivo: “Il bando per i diritti satellitari, a differenza di quello per il digitale terrestre, prevede un solo pacchetto anziché due. Un rilievo fatto anche dall’Antitrust che il 22 luglio ha aperto un’istruttoria sul caso. E inoltre Sky ha il 91% del mercato pay satellitare. Insomma l’accoglimento del ricorso ce lo aspettavamo”, ha dichiarato l’avvocato di Conto Tv, Vincenzo Zeno Zencovich. “Fare un bando con un solo pacchetto è stata una mossa poco prudente”. Dall’azienda di Murdoch per ora non emerge preoccupazione: “La questione riguarda la Lega e non Sky”, dicono. “Abbiamo partecipato a un bando pubblico”. Esulta invece Marco Crispino, numero uno di Conto Tv: “Due a zero per noi contro la Lega. Adesso vogliamo un nuovo bando e puntiamo alle dirette”. “Che però”, aggiunge Balestreri, “rischiano di essere troppo costose per l’emittente satellitare toscana”.

Il quadro definitivo si avrà solo a dicembre o forse a gennaio, ma intanto a preoccuparsi è il mondo del calcio, secondo il giornalista del Sole: “Se sul palcoscenico dei diritti tv pay comparisse un nuovo operatore (Conto Tv non ha la serie A, mentre già ci sono Mediaset Premium e Dalhia Tv), Sky potrebbe non essere più disposta a versare nelle casse della Lega 570 milioni l’anno. Una cifra che in questo momento nessuno sarebbe in grado di garantire, ma che copre quasi il 50% dell’intero fatturato della serie A”. Addirittura, in caso di cancellazione del bando, Sky potrebbe arrivare a chiedere i danni alla Lega Calcio.

05 Novembre 2009