Mediaset, male la pay tv. Dimezzati gli utili

BROADCASTER

Il direttore finanziario punta al pareggio per il prossimo anno e rilancia la carta acquisizioni

di Patrizia Licata
Utili quasi dimezzati a 180 milioni di euro per Mediaset nei primi mesi del 2009; i ricavi consolidati sono scesi dell’11% a 2,6 miliardi di euro e anche l’utile operativo si è ridotto di quasi la metà a 380 milioni rispetto allo stesso periodo del 2008, come riporta Il Sole 24 Ore.

Colpa del calo della raccolta pubblicitaria (-10,8% a 1,82 miliardi nei primi nove mesi dell’anno), ma solo in parte: Mediaset ha fatto meglio del mercato di riferimento (in Italia la pubblicità in tv è calata del 16%) e molto meglio della carta stampata, che accusa un crollo degli investimenti pubblicitari del 28,8%. Il responsabile di Publitalia Luigi Colombo si è addirittura sbilanciato a predire un calo sull’intero 2009 che potrebbe essere a cifra singola. “Le ombre di Mediaset” sono “altrove”, scrive il giornale: “non nella crisi della pubblicità (che è ciclica e indipendente dall’azienda)”, ma nella pay tv, “business su cui Mediaset si è lanciata con la newco Mediaset Premium”: è vero che “macina abbonati (i ricavi sono balzati del 41% a 380 milioni), ma il new business è appesantito da costi operativi e del personale (222 milioni dai 133 del 2008), dovuti agli sforzi per acquisire nuovi clienti (2,9 milioni). La pay-tv chiude ancora in perdita e nei nove mesi 2009 il rosso si è allargato rispetto all’anno scorso (-52,6 milioni l’utile operativo)”, continua Il Sole 24 Ore.

Il direttore finanziario Marco Giordani ha comunque confermato l’obiettivo di raggiungere il pareggio il prossimo anno e ha rilanciato la carta acquisizioni: Mediaset ha una disponibilità di cassa di un miliardo che potrebbe usare per fare shopping anche se “al momento non ci sono trattative in corso”, secondo quanto riportato da Il Giornale.

11 Novembre 2009