A rischio gli adolescenti su Facebook: l'adescamento è dietro l'angolo

RAPPORTO EURISPES

Molti i minori online e al 39,8% è stato chiesto un incontro dal vivo da un adulto

di Mila Fiordalisi
Il 71,1% degli adolescenti italiani possiede un profilo su Facebook. E' quanto emerge dal rapporto 2009 di Eurispes-Telefono Azzurro sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza.

Il 28,7% degli adolescenti ritiene che i social network siano utili strumenti per rimanere in contatto con gli amici, vicini e lontani (23,6%). Fare nuove conoscenze è il motivo principale per cui il 14,9% dei ragazzi utilizza le community sociali. Solo l'8% le considera una perdita di tempo e il 5% crede che rappresentino un rischio per la privacy.

Fra le minacce che si insidiano nei social network spiccano grooming (adescamento online di minori) e cyberbullismo. Circa la metà degli adolescenti (47%) dichiara di essere stato contattato online da sconosciuti con richieste precise su nome, cognome e indirizzo. E al 39,8% è stato chiesto, almeno una volta, un incontro dal vivo. Il 41,4% è entrato in siti vietati ai minori ai minorenni.

La maggioranza dei ragazzi manifesta un atteggiamento di chiusura nei confronti di chi li infastidisce: non risponde il 31,6% e rifiuta l'amicizia il 24,7%. Solo una minoranza - il 4,3% - ritiene che non possa accadere nulla di pericoloso comunicando online.

Per verificare l'attendibilità delle risposte i ricercatori del rapporto hanno contattato alcuni minori attraverso Facebook dichiarandosi adulti over 40 e chiedendo loro amicizia. Sbalorditivo il risultato: nelle bacheche di molti minori contattati sono presenti foto in atteggiamenti inerenti la sfera della sessualità.

17 Novembre 2009