Notizie sul Web? Ai consumatori non piacciono "premium"

MEDIA

Forrester Research: negli Usa 8 utenti su 10 smetteranno di accedere a quei siti di giornali e riviste che dovessero diventare a pagamento

di Patrizia Licata
Mentre gli editori di news online continuano a chiedersi quali prospettive abbiano i contenuti premium e se riusciranno a convincere i lettori ad aprire il portafoglio per servizi a valore aggiunto, la Forrester Research ha una risposta che raffredda gli entusiasmi: l’80% dei consumatori non ha nessuna intenzione di pagare per le notizie. Secondo il sondaggio, condotto negli Stati Uniti, 8 utenti su 10 di news online smetteranno di accedere a quei siti di giornali e riviste che dovessero diventare a pagamento. Solo il 20% è pronto ad aprire il borsellino per i contenuti premium: di questi lettori, l’8% vorrebbe un abbonamento per accedere solo al canale online, un altro 8% preferirebbe un abbonamento cumulativo per accesso su web, carta e mobile e un 3% sarebbe favorevole ai micro-pagamenti per comprare singoli articoli. "Questi dati offrono indicazioni preziose: gli editori devono continuare a proporre contenuti gratis, col supporto della pubblicità, all’80% dei consumatori che non sono disposti a pagare per i contenuti online; e dovrebbero offrire una certa scelta nei tipi di abbonamento, dal multicanale al micropayment, per coloro che sono invece interessati alle news premium”, commenta l’analista della Forrester, Sarah Rotman Epps.

Secondo l’analista, la necessità di un prodotto e di una strategia di prezzo multicanale diventerebbe ancora maggiore se l’editore scegliesse di abbandonare del tutto la pubblicazione su carta (diversi giornali e riviste americane già l’hanno fatto). In tal caso, il 37% del campione intervistato da Forrester dice che preferirebbe accedere ai contenuti sul sito web, il 14% sceglierebbe l’accesso su cellulare, l’11% su computer portatile o netbook e il 3% su lettori di ebook come Kindle. Il 10%, invece, vorrebbe il pdf spedito via email.
 
Risultati relativamente più incoraggianti arrivano da un’altra ricerca sullo stesso tema condotta da Boston Consulting Group. Stati Uniti e Gran Bretagna sono comunque i Paesi dove i consumatori sono meno disposti a pagare per le news online, ma secondo questi analisti il 48% è favorevole ai servizi premium (su web o mobile). In altri Paesi dell’Europa occidentale la percentuale è più alta, anche sopra il 60%, come in Italia, dove il 62% dei lettori online pagherebbe. Non molto: 5-7 euro al mese, ma sempre più degli americani, per i quali le notizie su Internet non valgono più di tre dollari al mese. “Il motivo è chiaro”, spiega John Rose di Boston Consulting: “Negli Usa c’è la più ampia disponibilità di contenuti ricchi e gratuiti e i consumatori si chiedono perché pagare per ciò che è così facile avere gratis”. Il mercato dell’Europa occidentale è diverso, secondo Rose, perché tende ad essere dominato, anche nelle notizie online, da pochi grandi gruppi editoriali.

17 Novembre 2009