Calabrò: "Più tutele per i minori che accedono ai nuovi media"

AGCOM

Intervenendo a Napoli all'annuale Conferenza su infanzia e adolescenza il presidente dell'Agcom rimarca che "l'Autorità ha potestà regolatoria in termini di norme secondarie, ma senza un sistema legislativo coordinato a livello internazionale non si può fare molto"

di Federica Meta
"In Italia mancano norme primarie per una vera politica di garanzia dei diritti dei minori in un contesto di convergenza tecnologica". Lo ha ricordato, nel suo intervento alla Conferenza nazionale sull'infanzia e l'adolescenza in corso a Napoli, precisando che l'Autorità da lui guidata "ha potestà regolatoria e quindi di intervento in termini di norme secondarie, ma senza un sistema legislativo coordinato a livello internazionale non si può fare molto".
Per quanto riguarda la televisione, ha aggiunto Calabro', "c'è un insieme di regole legislative, prevalentemente rivolte alla tv tradizionale e improntate a un sistema di divieti in negativo piuttosto che di norme in positivo".

"L'occasione del recepimento della direttiva comunitaria sui Servizi di media audiovisivi - ha proseguito - può aiutare a focalizzare gli strumenti a disposizione per un intervento utile e al passo con i tempi. E a colmare, almeno in minima misura, il vuoto della normativa primaria soprattutto per ciò che riguarda internet, che rappresenta la vera sfida per il domani".

Il presidente ha infine auspicato "una legge nazionale che consenta interventi piu' incisivi a questa Autorità. Ciò senza minimamente disconoscere l'importanza dell'autoregolamentazione e della co-regolamentazione, le cui responsabilità e vantaggi vanno condivise come alternative efficaci o strumenti complementari alla legislazione nazionale".

"Non e' nella possibilità dell'Autorità cambiare il modo di fare contenuti per i minori - ha concluso - ma nei limiti delle sue competenze essa può fare quantomeno da pungolo costante perchè l'incremento della qualità della programmazione rientri in primo luogo nella missione del servizio pubblico, convinti come siamo di un positivo effetto di fertilizzazione verso gli altri produttori di contenuti"

18 Novembre 2009