Twitter guarda alle aziende, strumenti business a fine anno

INTERNET

Il co-fondatore del sito dei "tweets" annuncia per fine anno nuovi strumenti di analisi e account dedicati al corporate. Obiettivo: generare ricavi

di Patrizia Licata
Twitter strizza l’occhio al mercato aziendale – anche perché è da qui che arriveranno i guadagni, secondo il co-fondatore del popolare sito di microblogging, Biz Stone. Entro fine anno arriverà un pacchetto di strumenti per gli utenti business che trae spunto “dall’uso commerciale di Twitter che già osserviamo da parte di alcune aziende, come compagnie aeree e grandi negozi”, ha affermato Stone. “Presto offriremo a questi clienti un insieme di funzionalità per sfruttare a pieno le potenzialità di Twitter”.

Il sito dei “tweets” viene ormai valutato 1 miliardo di dollari, anche perché è riuscito ad attrarre nuovi finanziamenti a settembre per un totale di 100 milioni; il problema, però, è che non ha ancora saputo generare delle entrate. “E’ ovvio che a un certo punto dovranno cominciare a vendere e a produrre fatturato”, afferma Nale Elliott, principal analyst di Forrester Research, secondo le dichiarazioni riportate dal Financial Times. L’analista ritiene che diverse aziende potrebbero essere interessate a pagare per avere servizi premium, per esempio analisi dei trend e informazioni demografiche sugli utenti con cui comunicano tramite Twitter. “Ci sono centinaia se non migliaia di compagnie che credono in Twitter e usano parte del budget per il microblogging: alcune aziende hanno una decina o più di impiegati che lavorano solo sulla gestione di questo canale”, osserva Elliott. Tuttavia, altre aziende potrebbero essere restie a investire in uno strumento di marketing ancora poco testato: “E’ difficile capire quale potrebbe essere il ritorno sull’investimento”, continua l’esperto della Forrester.

Stone, tuttavia, ha le idee chiare e si è detto aperto a partnership con le aziende dei media. Il co-fondatore di Twitter ha fatto notare che il suo sito è spesso più veloce dei siti di news nel diffondere le notizie dell’ultima ora, pur non riuscendo a offrire, per la sua stessa natura di microblog, approfondimenti e analisi di scenario. “C’è spazio per proficue alleanze”, ha concluso. Già alcuni gruppi dei media, come British Sky Broadcasting, hanno dei corrispondenti Twitter, ma Stone ha ammesso che, in caso di una collaborazione più formale, i giornali sarebbero chiamati a verificare l’accuratezza dei “tweets” prima di usarli per le loro notizie.

20 Novembre 2009