Cinema verso il digitale. Accordo distributori-sale

PROTOCOLLO

In base alle linee guida del protocollo la distribuzione riconoscerà agli esercenti il recupero del 75% delle spese sostenute per installare un impianto digitale 2k con sistema DCI

di Roberta Chiti
I distributori parteciperanno alle spese affrontate dalle sale cinematografiche che si convertiranno al digitale. In particolare, la distribuzione riconoscerà agli esercenti il recupero del 75% delle spese che questi sostengono per installare un impianto digitale 2k, con sistema DCI.

Il costo medio per impianto è calcolato in 65 mila euro a schermo, più 5mila euro di oneri finanziari. Agli esercenti sarà pertanto riconosciuto dai distributori un contributo per ogni film digitale programmato, fino al raggiungimento del tetto massimo stabilito, che sarà differente a seconda che gli esercenti usufruiscano o meno del credito d’imposta.

E’ il quadro che emerge dall’accordo siglato fra distribuzione e esercenti del cinema nel passaggio al digitale la cui concreta applicazione partirà nei prossimi giorni. Piena soddisfazione dalle categorie. “Una grande opportunità per la crescita del mercato” dice Paolo Protti, presidente Anec, associazione esercenti cinema. “Il digitale è la più grande rivoluzione dopo il colore - dice Michele Napoli, presidente distributori Anica - E' normale che interessi tutti, anche per i forti risparmi che produce. Avevamo promesso di collaborare con l'esercizio, che ci aveva chiesto aiuto, e abbiamo trasformato la promessa in fatti concreti'.

L'adesione al protocollo - precisa Protti - “non è vincolante, ma tutte le distribuzioni che hanno partecipato agli incontri preparatori si sono dichiarate disponibili e sono convinto che anche la stragrande maggioranza degli esercenti approfitterà dell'occasione. I primi a poterne usufruire saranno gli esercenti che hanno già provveduto ad installare il digitale nella propria sala”.

26 Novembre 2009