Anec: serve accelerare il passaggio al digitale

CINEMA 3D

Protti, presidente esercenti cinematografici: sale italiane ai primi posti in Europa per aggiornamento tecnologico

di Patrizia Licata
“Il digitale è il futuro del cinema e accelerare il passaggio delle sale alla proiezione digitale avvicina il nostro futuro”. Così Paolo Protti, presidente dell'Anec, associazione esercenti cinema, ha commentato il protocollo sulla digitalizzazione delle sale, raggiunto nei giorni scorsi, dall'industria cinematografica, intervenendo oggi alla 32a edizione delle Giornate Professionali di Cinema, in svolgimento a Sorrento con la partecipazione di circa mille esercenti, distributori, produttori, artisti ed esponenti delle rappresentanze di settore.

“Già centinaia di strutture  – ha aggiunto Protti – hanno investito per adeguarsi al nuovo sistema, e molte altre ne seguiranno presto l'esempio, mantenendo l'Italia ai primi posti in Europa per aggiornamento tecnologico, anche grazie al frutto di un lungo lavoro tra le associazioni che rappresentano l'industria cinematografica.”.

Altrettanto importante per il presidente dell'Anem, associazione esercenti multiplex, Carlo Bernaschi, è l'attesa introduzione entro l'anno del tax credit, che darà un ulteriore contributo alla digitalizzazione delle sale, e la cui applicabilità, ha chiesto il presidente dell'Anem, deve essere estesa oltre i limiti temporali attualmente fissati al 31 dicembre del 2010. “Il digitale – ha concluso Bernaschi – cambierà la faccia delle sale e favorirà la distribuzione di film per l'intero arco dell'anno, senza pause, nemmeno d'estate”.

Il digitale nelle sale italiane è tra l’altro sempre più vicino, grazie all’accordo raggiunto tra i distributori e gli esercenti cinema proprio oggi a Sorrento. Le linee guida del protocollo siglato dalle due parti prevede la partecipazione dei distributori alle spese affrontate dalla sale cinematografiche che si convertiranno al digitale. In particolare, la distribuzione riconoscerà agli esercenti il recupero del 75% delle spese che questi sostengono per installare un impianto digitale 2k, con sistema DCI.

Il costo medio per impianto è calcolato in 65mila euro a schermo, più 5mila euro di oneri finanziari. Agli esercenti sarà pertanto riconosciuto dai distributori un contributo per ogni film digitale programmato, fino al raggiungimento del tetto massimo stabilito, che sarà differente a seconda che gli esercenti usufruiscano o meno del credito d’imposta.

L’applicazione partirà già dai prossimi giorni. “E’ una grande opportunità per la crescita del mercato” - afferma Protti. L'adesione al protocollo - precisa il presidente Anec - “non è vincolante, ma tutte le distribuzioni che hanno partecipato agli incontri preparatori si sono dichiarate disponibili e sono convinto che anche la stragrande maggioranza degli esercenti approfitterà dell'occasione. I primi a poterne usufruire saranno gli esercenti che hanno già provveduto ad installare il digitale nella propria sala”.

“Il digitale è la più grande rivoluzione dopo il colore” - aggiunge il presidente dei distributori Anica, Michele Napoli - “E' normale che interessi tutti, anche per i forti risparmi che produce. Avevamo promesso di collaborare con l'esercizio, che ci aveva chiesto aiuto, e abbiamo trasformato la promessa in fatti concreti”.

01 Dicembre 2009