Spagna in prima linea contro la pirateria. Via a commissione "anti-download illegale"

PIRATERIA

La Commissione per la Protezione della proprietà intellettuale potrà decidere, in prima istanza, di far sparire dal Web siti e portali dove scaricare illegalmente, anche senza sentenza dell’autorità giudiziaria

di Federica Meta
Continua la sfida del governo spagnolo ai pirati digitali. Dopo l’approvazione della Ley de Economia sostenibile che norma la protezione del copyright, il ministro della Cultura, Ángeles González-Sinde (nella foto), ha annunciato la creazione di un organismo ad hoc che si occuperà di tutela il diritto d’autore.

La Commissione per la Protezione della proprietà intellettuale potrà decidere, in prima istanza, di far sparire dal Web siti e portali dedicati al download illegale, anche senza sentenza dell’autorità giudiziaria. “La commissione porterà avanti un procedimento amministrativo con tutte le garanzie – ha precisato il ministro – e deciderà se sia il caso di appellarsi a giudice. In ogni caso a nessun utente verrà impedito di connettersi al Web”. Il nuovo organismo, infatti, non avrà il potere di decidere di staccare la linea all’utente “pirata” - la disconnessione può avvenire solo su sentenza del giudice, dice la Ley de Economia Sostenibile - però potrà decidere di bloccare siti, anche di peer-to-peer, che violano le leggi sul diritto d’autore.

La commissione dipenderà dal ministero della Cultura e sarà composta da cinque membri eletti anche in collaborazione con il ministero dell’Industria.

L’organismo  potrà rivolgersi ai provider per identificare i siti dove si può scaricare illegalmente e questi saranno obbligati a consegnarli. I siti, dal canto loro, potranno raccogliere il primo invito a “cambiare business model”; in caso di rifiuto potranno essere sanzionati con il blocco sul Web. “In ogni caso avranno il diritto di essere ascoltati in commissione”, ha precisato la Gonzáles-Sinde.

02 Dicembre 2009