Bing sull'iPhone: è guerra fra Microsoft e Google

STRATEGIE

Cambio di strategia per Redmond: il motore di ricerca prova a conquistare nuove fette di mercato affidandosi allo smartphone della Mela

di Davide Lombardi
Bing, il motore di ricerca targato Microsoft, sbarca anche sull’iPhone. L’applicazione è un download gratuito di 1,9 Mb scaricabile sull’App store di Apple. Il gigante di Bill Gates sta tentando da anni di ottenere una forte presenza nel settore della ricerca online dominato da Google, e non lascia nulla al caso, consapevole di quanto la presenza sulla piattaforma creata da Apple, in grandissima crescita, possa fargli conquistare un’ampia fetta di mercato.

L’applicazione è molto simile a quella di Bing.com e offre la ricerca di immagini, filmati, notizie, mappe, imprese. C’è anche il servizio di ricerca vocale, ma il vero fiore all’occhiello dell’applicazione è il servizio di fornitura delle mappe. Come sottolinea Davide Fumagalli su “Repubblica”, i servizi di fornitura delle mappe sono tra i più utilizzati sugli iPhone, e quello proposto da Microsoft è giudicato per molti versi superiore a Google Maps, soprattutto per quanto riguarda le immagini via satellite.

Questa mossa segna un sostanziale cambiamento di strategia di Microsoft. Apple è sicuramente un temibile concorrente per la compagnia di Bill Gates, che infatti presenterà dopo la metà del prossimo anno una nuova versione di Windows Mobile in grado di competere con l’iPhone, ma il grande nemico è sempre Google. E questo non vale solo per Microsoft, ma anche per la Mela, se pensiamo all’imminente uscita del Googlephonino, tramite il quele Big G entra in diretta competizione con il suo iPhone.

Intanto Bill Gates viene chiamato in causa da una piccola società americana che si occupa di tecnologie. La società, Bing! International Design ha depositato un ricorso presso il tribunale del Missouri contro Microsoft contestandogli l’appropriazione del nome Bing, con cui il gigante di Bill Gates ha chiamato il proprio motore di ricerca. L’accusa a Microsoft è di concorrenza sleale e di infrazione della legge che protegge i marchi depositati. “Il mio cliente utilizza il marchi Bing! Da 10 anni”, ha sottolineato Anthony Simons, legale della società. Non si fa attendere la risposta del portavoce di Microsoft Kevin Kurtz, che intervistato dalla Afp ha parlato di “un ricorso senza senso, perché non c’è alcuna confusione possibile fra i due marchi”.

18 Dicembre 2009