Facebook scrive a Schifani: "Troviamo insieme una soluzione"

L'AGGRESSIONE A BERLUSCONI

Il social network chiede un incontro per discutere di violenza sul web. Il Presidente del Senato accoglie subito la richiesta

di Davide Lombardi
Dopo giorni di polemiche, velate minacce e marce indietro, potrebbe essere arrivato l’armistizio fra il governo italiano e Facebook. Il responsabile europeo del popolare social network Richard Allan ha inviato una lettera  dai toni distensivi al Presidente del Senato Schifani per invitarlo a discutere con Facebook ogni eventuale intervento si voglia prendere contro il proliferare sul web di siti, pagine e blog inneggianti all’odio.

E forse non è un caso che la missiva sia stata indirizzata proprio alla seconda carica dello Stato che ieri ha azzardato un ardito paragone fra i gruppi di Facebook e i gruppi extraparlamentari degli anni ’70. “Serve una legge sul web, – aveva detto Schifani – su Facebook si leggono dei veri e propri inni all’istigazione e alla violenza. Negli anni ’70, che pure furono pericolosi non c’erano questi momenti aggregativi che ci sono su questi siti, così si rischia di alimentare l’odio che alligna in alcune frange”.

La dichiarazione di Schifani, giunta dopo il dietrofront di Maroni in Consiglio dei Ministri, aveva suscitato la preoccupazione di Bersani e la forte reazione dell’Idv, e molto probabilmente aveva destato preoccupazioni anche ai piani alti di Facebook. Infatti la risposta del social network, affidata alla portavoce Debbie Forst, non si era fatta attendere: “Facebook è ampiamente usato per sostenere buone cause, e tante persone in tutto il mondo lo sfruttano per migliorare la società. Quando le opinioni espresse sul nostro sito si trasformano in dichiarazioni di odio o minacce contro le persone, rimuoviamo i contenuti e possiamo anche chiudere gli account dei responsabili.”

Nella lettera inviata oggi, Facebook tende la mano a Schifani e dimostra di concordare sulla necessità “di agire ancora più efficacemente in futuro”. Allan poi esprime la propria disponibilità “a discutere direttamente con lei o con chiunque altro del suo staff e di conoscere il suo punto di vista su come noi possiamo agire ancora più efficacemente nel futuro. Questo si potrebbe fare – ha precisato Allan – con una conferenza telefonica oppure, se lei desidera, potrei organizzare un viaggio da Londra a Roma per discutere questo argomento”.

La richiesta è stata subito accolta da Schifani. “Io lo ritengo un passo estremamente costruttivo – dichiara il Presidente del Senato - e sicuramente sarà il nostro un incontro in cui rifletteremo assieme per individuare delle regole, delle procedure, al di là degli aspetti legislativi che il governo sta valutando, per evitare proprio che su questi siti, al di là di Facebook, si possono inserire degli inni di istigazione all'odio alla violenza che non fanno bene al Paese e che a volte configurano addirittura elementi ed estremi di reato"

18 Dicembre 2009