Hadopi alla spagnola Zapatero dice sì alla disconnessione

PIRATERIA

La proposta approvata dal governo prevede che sia il giudice a decidere il blocco della connessione per i siti che permettono il download illegale. Ora la palla passa al Parlamento

di Federica Meta
Continua la battaglia del governo Zapatero contro la pirateria sul Web. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo El Comercio il governo avrebbe approvato la proposta di legge anti-pirateria. La nuova legge consente al giudice di chiudere quei siti che offrono la possibilità di effettuare download illegali su segnalazione della Commissione per la Protezione della proprietà intellettuale. Il giudice avrà quattro giorni di tempo per decidere di chiudere temporaneamente il sito, in attesa che le indagini diano i loro frutti.
L’ultima parola spetta comunque alle Cortes che devono approvare la nuova normativa perché entri in vigore.

Alla fine dello scorso novembre Zapatero aveva approvato un disegno di legge – la Ley de Economia Sostenibile – che riconosce il “mancato rispetto dei diritti di proprietà intellettuale", come motivo per il quale può essere limitata e, se necessario interrotta, la fornitura della connessione Internet, previa sentenza da parte dell’autorità giudiziaria competente. Il primo dicembre, poi, il ministro della Cultura, Ángeles González-Sinde aveva annunciato la creazione di della Commissione per la Protezione della proprietà intellettuale (dipendente dal dicastero della Cultura) con il potere di rivolgersi a un giudice per richiedere la disconnessione di quei siti “recidivi", ovvero che continuino a dare la possibilità di scaricare illegalmente contenuti dalla Rete. La ley prevede che, prima di ricorrere all'autoritò giudiziaria, la Commissione "inviti" i siti a cambiare business model. In altre parole ad eliminare il download pirata.

 

12 Gennaio 2010