Google sfida il Dragone. Niente più filtri in Cina

INTERNET

Le decisione di non censurare più i risultati sul motore di ricerca dopo la scoperta di cyber attacco alle caselle Gmail di alcuni attivisti per i diritti umani

di Federica Meta
Niente più censure sul motore di ricerca versione cinese. Google ha apertamente sfidato il governo di Pechino annunciando sul suo blog che non applicherà più alcun filtro in Cina, arrivando a minacciare addirittura di sospendere le attività. A spingere Mountain View verso la linea dura la scoperta di aver subito un cyber attacco con l’obiettivo di catturare informazioni su alcuni attivisti per la difesa dei diritti umani: nello specifico sarebbero state violate alcune caselle di posta elettronica.
Senza attaccare direttamente il governo di Pechino Google ha fatto sapere di non avere “l'intenzione di continuare a censurare i nostri risultati sul motore di ricerca cinese Google.cn”.  “Siamo consapevole che la nostra decisione di non applicare più filtri potrebbe comportare la chiusura del motore di ricerca”, hanno detto a Mountain View.

Il governo cinese, da canto suo, starebbe cercando di avere maggiori informazioni sulle dichiarazioni di dirigenti di Google.A riportare la notizia l'agenzia di stampa Nuova Cina, citando un funzionario dell' ufficio informazioni del Consiglio di stato.

A “schierarsi” con Google il segretario di Stato americano, Hillary Clinton che ha detto di attendersi spiegazioni dal governo cinese. "La possibilità di operare con fiducia nel ciberspazio - ha precisato la Clinton - è di importanza critica in una società ed in un'economia moderne".

13 Gennaio 2010