Google nega ogni rumor: non abbandoniamo la Cina

WEB

Il colosso web americano corregge il tiro e apre alle trattative

di Margherita Amore
Google smentisce le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi e annuncia di non aver alcuna intenzione di abbandonare la Cina.
Il search engine più popolare al mondo aveva pubblicato la scorsa settimana una nota, in cui affermava di  aver subito un attacco sofisticato alla propria infrastruttura avente come nodo di partenza proprio la Cina. La società aveva poi detto di non essere più disposta a filtrare i propri contenuti su google.cn e di voler opporsi a ad ogni forma di restrizione sulla diffusione di informazioni.
A queste affermazioni Pechino aveva perentoriamente risposto che tutte le aziende straniere, Google compresa, hanno l’obbligo di  rispettare le leggi cinesi.
Oggi il colosso di Mountain View ha ribadito il suo no ai filtri ma ha aperto alle trattative, annunciando di avere in programma, nelle prossime settimane, alcuni colloqui con gli esponenti del governo di Pechino in modo da risolvere questa pericolosa controversia, considerando che la questione sta diventando una sorta di caso internazionale.
La vicenda ha infatti creato un forte interesse nella comunità degli internauti cinesi che,  con i suoi 384 milioni di utenti, è il più vasto mercato al mondo per la Rete.

18 Gennaio 2010