Scontro con la Cina, Yahoo! si allinea con Google. Alibaba: "Mossa avventata"

SCONTRO CON LA CINA

Secondo l'azienda cinese di e-commerce "le accuse mosse a Pechino non hanno alcun fondamento e l’appoggio è stato precipitoso”

di Patrizia Licata
Una decisione “avventata”, che non tiene conto delle possibili conseguenze. Ha definito così il colosso cinese dell’e-commerce Alibaba.com la scelta del suo partner Yahoo! di schierarsi a fianco di Google, che ha minacciato di ritirarsi dalla Cina (pur avendo poi chiarito che per ora resterà) a causa dei problemi con la censura e gli attacchi di hacker manovrati dal governo. “Il gruppo Alibaba ha fatto sapere a Yahoo! che la sua dichiarazione di ‘allineamento’ alla posizione di Google della scorsa settimana è stata avventata, visto che non esiste alcuna prova a sostegno dei fatti denunciati dal motore di ricerca”, ha affermato il portavoce dell’azienda John Spelich. "Alibaba non condivide questa presa di posizione”.

Google ha fatto esplodere una settimana fa una polemica con il governo di Pechino dichiarando che non avrebbe più tollerato la censura sui risultati del suo motore di ricerca in Cina e i cyberattacchi alle caselle di posta Gmail. Le cyber-spie cinesi, ha spiegato Big G, hanno colpito l’azienda di Mountain View (e un’altra trentina, a quanto pare) in cerca di materiale protetto da copyright e informazioni su attivisti per i diritti umani di tutto il mondo. Una portavoce di Yahoo!, che possiede il 39% di Alibaba, ha immediatamente appoggiato la decisione di Google. “Yahoo! è da sempre impegnata nella difesa dei diritti civili e della privacy e sicurezza dei suoi utenti”, ha spiegato la società americana. "Condanniamo qualunque tentativo di infiltrarsi nelle reti di altre aziende per sottrarre informazioni sui loro utenti. Ci allineiamo alla posizione di Google, concordando sul fatto che questo tipo di attacchi sono preoccupanti. Siamo fortemente convinti che la violazione della riservatezza degli utenti è qualcosa cui noi, pionieri del web, dobbiamo opporci”, ha aggiunto.

Alibaba controlla le attività di Yahoo! in Cina, il Paese più popoloso del mondo con 380 milioni di utenti online; gestisce anche il primo sito di aste online del Paese, Taobao.com, e la piattaforma di commercio elettronico business-to-business Alibaba.com. Le autorità di Pechino bloccano regolarmente contenuti e siti Internet politicamente “non graditi” con un vasto sistema di censura. Anche il sito di social networking Facebook, il sistema di video-sharing di Google YouTube e il sito di micro-blogging Twitter sono bloccati.

19 Gennaio 2010