Ofcom contro il monopolio di Murdoch sullo sport

PAY TV

L’antitrust britannico interviene nei confronti di BSkyB: News Corp dovrà ridurre le tariffe richieste ai competitor per l'acquisto dei contenuti sportivi. La decisione sarà formalizzata solo a marzo, sotto elezioni: e lo Squalo risponde schierandosi con i Tories

di Patrizia Licata
Scosse finanziarie e politiche in vista per News Corp. E in particolare per la sua filiale britannica BSkyB. L’autorità antitrust inglese Ofcom vuole infatti intervenire sul mercato della televisione a pagamento intaccando la leadership di Murdoch nei programmi sportivi e consentire alle pay-tv rivali del gruppo australiano di dimezzare i propri prezzi dell’abbonamento. La decisione definitiva sarà presa solo a marzo, a ridosso delle elezioni politiche: e per questo Murdoch, lungamente a fianco di Tony Blair, stavolta cambia fazione e si allinea ai Tories di David Cameron, opposti all’intervento della Ofcom.

Al momento, BSkyB è leader indiscussa dello sport in tv in Gran Bretagna: il suo canale Sky Sports trasmette la quasi totalità dei match più seguiti del Paese: la Premier League di calcio, il rugby e l’imperdibile (per gli inglesi) cricket. Il canale è un servizio premium: costa 25,50 sterline al mese per un pacchetto base. Fino alla scorsa primavera, Sky deteneva un monopolio quasi assoluto degli abbonamenti, fin quando la Ofcom ha imposto all’azienda di Murdoch di vendere alla concorrenza i propri contenuti. Sky si è piegata alla decisione dell’authority, ma stabilendo una fascia di prezzo abbastanza onerosa. Di conseguenza, le concorrenti sono rimaste molto distanziate: Bt ha meno di 500mila abbonati e non offre lo sport; Virgin ne conta 3 milioni 700mila, contro i 9 milioni di BSkyB.

Con le nuove disposizioni della Ofcom, in discussione in questi giorni, ma che saranno formalmente annunciate solo a marzo, a ridosso delle elezioni, Sky sarebbe costretta a ridurre i prezzi di vendita dei suoi contenuti alle rivali, consentendo a queste ultime di far ricadere i risparmi sui loro clienti, abbassando il canone e guadagnando in competitività. In pratica, gli abbonamenti a Bt e Virgin potrebbero scendere a meno di 15 sterline al mese, in tempo per il prossimo campionato di calcio.

La filiale della News Corp. non ha tardato a farsi sentire tramite un portavoce che ha accusato BT e Virgin di sfruttare il successo di Sky ottenuto tramite continui, robusti investimenti (oltre un miliardo di sterline l’anno) nella creazione di canali sportivi di primo livello. “Sarebbe assurdo costringerci a svendere i nostri servizi sportivi ai competitor che non sono stati in grado di investire altrettanto”, ha detto BSkyB, aggiungendo che potrebbe anche ricorrere alle vie legali, se la decisione della Ofcom diventerà effettiva.

La battaglia ha risvolti che vanno oltre le questioni antitrust. La Ofcom sta cercando in tutti i modi di presentarsi come la paladina dei diritti dei consumatori, ora che i Conservatori (il cui leader Cameron viene già considerato da molti premier in pectore) hanno chiarito che, se andassero al potere, ne ridurrebbero fortemente i poteri e le funzioni.

19 Gennaio 2010