Anche Baidu sotto attacco. "La colpa è degli Usa"

MOTORI DI RICERCA

Il motore di ricerca cinese ha denunciato Register.com, il provider statunitense che si occupa del suo dominio, accusandolo di gravi negligenze che hanno causato l'attacco hacker subito lo scorso 12 gennaio

di Davide Lombardi
Diventa un vero e proprio caso diplomatico, con contorni da spy-story,  lo scontro fra Google e le autorità cinesi. Nella querelle che ha visto protagonisti Mountain View, Pechino e l’amministrazione Obama, si inserisce anche Baidu, il motore di ricerca cinese che  accusa gli Usa per l'attacco hacker subito e denuncia Register.com, il provider statunitense che si occupa del suo dominio.

Lo scorso 12 gennaio alcuni hacker, che si fanno chiamare “Iranian Cyber Army”, gli stessi resisi protagonisti alcune settimane fa dell’attacco a Twitter, hanno attaccato Baidu, bloccando il sito per alcune ore. Dopo l’incursione sull’home page del sito compariva la scritta “Questo sito è stato attaccato dall’Iranian Cyber Army”.

Già la settimana scorsa Baidu aveva precisato come l’interruzione fosse stata provocata da “una manipolazione esterna del suo Dns negli Stati Uniti”. Oggi è arrivata la denuncia, presentata davanti a un tribunale di New York, in cui Baidu chiede a Register.com i danni e gli interessi per l’interruzione del servizio. Secondo il motore di ricerca la violazione illegale del sito è avvenuta a causa di “una grossa negligenza di Register.com”.

20 Gennaio 2010