YouTube debutta nel video pay. Un'altra sfida a Apple?

FILM ONLINE

Il popolare sito, di proporietà di Google, da domani metterà a disposizione a noleggio cinque film del Sundance Film Festival, rassegna di cinema indipendente. Una prova d'orchestra verso accordi più strutturali con le major hollywoodiane

di Davide Lombardi
YouTube sbarca nel mercato del videonoleggio. Da domani sino al 31 gennaio saranno noleggiabili sul popolare sito cinque film del Sundance Film Festival, la rassegna cinematografica dedicata ai film indipendenti.

Un ingresso in sordina nel nuovo mercato dunque. Non ci saranno gli ultimi blockbuster hollywoodiani, né un ampio catalogo paragonabile a quello di Netfix, ma questa scelta rappresenta un ulteriore cambio di strategia per Google. YouTube, nata e prosperata grazie all’advertising posto accanto ai videoclip gratuiti, cerca nuove fonti di guadagno e la Big G apre un nuovo fronte di competizione con Apple.

Il servizio, ancora in fase sperimentale, sarà inizialmente limitato a 5 film noleggiabili a 3,99 dollari, cui si aggiunge una raccolta di video da partner in settori come l’educazione e la salute. YouTube ha inoltre affermato di voler dare il via a un programma chiamato “Filmmakers Wanted”, grazie al quale i produttori indipendenti potranno rendere disponibili i propri film sul sito. Saranno i produttori  a stabilire prezzo e durata della visione, e YouTube riceverà una commissione non ancora specificata per ogni noleggio.

YouTube diventa così un nuovo sbocco per i produttori di film indipendenti, che hanno difficoltà a trovare forme di distribuzione commerciale. Il pubblico di fruitori di video online è in rapida crescita e, come afferma Sara Pollack, Entertainment Market Manager di You-tube, “ il sito vuole offrire ai produttori di film un modo per collegarsi con questo pubblico”.

Tuttavia, secondo alcuni rumors, questo è solo un punto di partenza e  gli obiettivi di YouTube sono ben più ambiziosi, se è vero che il popolare sito vuole coinvolgere in questo progetto le grandi major hollywoodiane. Secondo quanto riporta il New York Times già la scorsa estate  erano state aperte trattative con Lionsgate, Sony e Warner Bros, per poi testare con i propri impiegati il servizio. Tuttavia nessuna conferma è giunta da YouTube, né sulle presunte trattative con le major, né sul test.

21 Gennaio 2010