Trimestre da record per Google. Ma gli analisti restano scettici.

INTERNET

Il fatturato cresce del 17%. Triplicato l'utile. Eppure il mercato reagisce con timido entusiasmo: è il vero segno della ripresa o solo il frutto della stagione natalizia?

di Davide Lombardi
Trimestrale florida ed oltre le attese per Google che ha chiuso il 2009 all’insegna dei “record”.  6,67 miliardi di dollari di fatturato, un più 17% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e un utile netto di 1,97 miliardi, il triplo rispetto ai 382 milioni del third quarter 2009. In crescita, decisamente in controtendenza rispetto al trend, il numero di dipendenti che hanno raggiunto quota 19.835 (nel quarto trimestre 2009 sono state circa 200 le new entry). Nonostante le straordinarie performance i dati non soddisfano del tutto gli investitori.

 I risultati sono sì al di sopra delle aspettative (anche se non di molto), ma di contro il valore delle azioni è rimasto sostanzialmente invariato il giorno dell’annuncio dei risultati per poi perdere il 4,6% nelle contrattazioni after-hours. È il segno che gli investitori si aspettavano una crescita più incisiva.

In casa Mountain View i risultati sono stati invece accolti con grande ottimismo: dopo anni di continua crescita a doppia cifra, da gennaio a settembre 2009 la crescita è stata di “appena” il 5%. Tornare alla doppia cifra con un soddisfacente più 17% è decisamente un successo in un anno di crisi economica. Siamo di fronte al ritorno ai “fasti” di un tempo? Tutto da vedere, considerando che il quarto trimestre storicamente in casa Google si è distinto rispetto al resto dell’anno:  gli inserzionisti investono di più in periodo di shopping natalizio e gli utenti fanno più ricerche online per i loro acquisti.

Archiviato il 2009 Google ha ora in cassa 24,5 miliardi cash. E guarda al futuro con grande aspettativa. “È  stato un trimestre straordinario, anche in considerazione del fatto che siamo solo agli inizi della ripresa”, gongola il Ceo di Google Eric Schmidt, che ha paragonato l’andamento del 2009 a quello delle “montagne russe” .

22 Gennaio 2010