Nuovo format musicale. Nasce l'Mp3 "dopato"

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I pionieri dell’Mp3 presentano un nuovo file “deluxe” che contiene molto più che musica e si aggiorna automaticamente ad ogni connessione alla rete. L'obiettivo, un aumento di attrattiva dell’accesso legale alla musica grazie ai contenuti extra

di Patrizia Licata
Un nuovo formato per files musicali che può includere non solo le canzoni ma anche i loro testi, video, opere d’arte e persino messaggi dei blog aggiornati costantemente: si chiama MusicDna ed è stato creato dallo sviluppatore norvegese Dagfinn Bach, che ha già lavorato, nel 1993, al primo lettore Mp3. Ma non solo: tra gli investitori nella nuova tecnologia c’è il ricercatore tedesco Karlheinz Brandenburg, cui si attribuisce l’invenzione stessa dell’Mp3.

Il nuovo format rappresenta un vero file “deluxe” in cui credono alcune etichette discografiche più visionarie: la britannica Beggars Group e la statunitense Tommy Boy hanno già stretto un accordo per usare il MusicDna. Più scettiche le grandi case discografiche – non da ultimo, forse, perché i files musicali “deluxe” probabilmente saranno più costosi degli attuali. Il MusicDna rappresenta anche un concorrente per iTunes LP della Apple, che già offre agli utenti contenuti in più, come bonus tracks, testi delle canzoni e interviste video.

Presentando il nuovo file alla conferenza annuale sulla musica Midem, Bach ha dichiarato: "Proponiamo un file che è molto facile da cercare in rete e può contenere fino a 32GB di informazioni extra al suo interno. In più, può essere aggiornato in maniera dinamica: ogni volta che l’utente si connette, il file riceve automaticamente l’update dei dati". La versione di test, o beta, sarà lanciata in primavera, mentre l’arrivo vero e proprio sul mercato di MusicDna è previsto per fine estate 2010. Secondo Brandenburg, direttore del Fraunhofer institute for digital media technology in Germania: "Penso che questa tecnologia metta insieme una serie di idee che circolano da qualche tempo. Mi ricordo che dieci anni fa molte persone dicevano che avevamo bisogno di arricchire la user experience e che l’accesso legale alla musica doveva dare ai consumatori contenuti extra. MusicDna fa proprio questo”.

25 Gennaio 2010