Leone (Rai): ok al dl Romani ma nuove regole per Lcn

DECRETO TV E INTERNET

Il vicedirettore di viale Mazzini chiede "una lotta seria all'evasione del canone", in mancanza della quale la Rai è impossibilitata "a svolgere il servizio pubblico"

di Margherita Amore
Giudizio sostanzialmente positivo della Rai sul decreto Romani in materia di tv e web. Il vicedirettore generale di viale Mazzini, Giancarlo Leone, parlando al termine dell’audizione alla Commissione Trasporti della Camera, ha spiegato che “la Rai ha espresso apprezzamento per le linee generali del decreto” ma chiede una regolamentazione sulla sistemazione dei canali digitali, che attualmente non sono programmabili autonomamente dagli utenti.

Nel corso dell'audizione Leone ha poi ricordato "che la Rai non è' in grado di applicare correttamente e compiutamente quanto previsto dal contratto di servizio per quanto attiene il servizio pubblico a causa della mancata ciopertura degli obblighi del canone ed a causa dell'alto tasso di evasione". Perché possa adempiere alla sua funzione di servizio pubblica "è necessaria ed urgente una normativa antievasione. Al momento vi e' una mancata capitalizzazione del canone di 300 milioni annui, che attualmente vengono attinti dalle risorse pubblicitarie, notoriamente scarse. Avere al contrario norme antievasione consentirebbero - ha sottolineato ancora Leone - il recupero di circa 500 milioni annui di cui una meta' potrebbero essere destinati agli utenti cittadini sottoforma di una riduzione del canone o di agevolazioni per le fasce deboli, e l'altra meta' alla Rai'.

 

02 Febbraio 2010