Decreto Internet e tv, slitta a domani il voto alla Camera. Il Pd: via le norme sul web

Decreto Internet & tv

Formulato dall'opposizione il parere contrario: lo voteranno anche Idv e Udc

di Davide Lombardi
Stralciare le norme sul Web lasciando intatte le attuali norme sulla tutela del prodotto audiovisivo europeo e sugli affollamenti pubblicitari. Sono le richieste dei rappresentanti del Pd nelle competenti commissioni parlamentari (Trasporti e Cultura della Camera e Lavori pubblici del Senato), formulate nel parere contrario al decreto Romani. Parere contrario che sarà firmato anche da Idv e Udc, e verrà messo ai voti domani alla Camera.

Ad annunciarlo Vincenzo Vita (Pd), vicepresidente della commissione Cultura del Senato, in un incontro avvenuto stamane fra l’opposizione e le associazioni di cinema, web e tv. Il parere cita i rilievi mossi dal presidente dell’Agcom Corrado Calabrò e denuncia un eccesso di delega e la violazione dell’ordinamento comunitario.

Il parere del Pd boccia i punti del decreto Romani lamentando la “sistematica sottrazione di poteri all’Agcom”. Viene chiesto lo stralcio di tutte le norme sul web e un ''modus operandi che contemperi il diritto degli autori ad essere tutelati col diritto degli utenti all'accesso alla rete e ai contenuti digitali''.

Per quanto riguarda le norme che riguardano il cinema e le quote di investimento nel prodotto audiovisivo, si chiede di lasciare immutata la legislazione, conferendo semmai delega all’Agcom. Bocciate anche le norme sugli affollamenti pubblicitari: la differenziazione dei tetti fra tv in chiaro e a pagamento “indebolisce la posizione di mercato dei pochi e deboli produttori indipendenti operanti su piattaforme a pagamento'', oltre a rafforzare la posizione di Mediaset.

Anche la Fnsi esprime il suo parere contrario per bocca del segretario Franco Siddi: “Le aperture del viceministro Romani non sciolgono i dubbi - afferma Siddi -, bisogna allineare il decreto alle osservazioni dell’Agcom e rimuovere completamente l’idea di sottoporre il web ad autorizzazioni preventive”.

03 Febbraio 2010