Hollywood, in Australia sconfitta storica sul copyright

INTERNET

Il tribunale di Sidney  "scarica" gli Studios e dà ragione al provider australiano iiNet.  "E' impossibile ritenerlo responsabile per la violazione del diritto d'autore da parte degli utenti".

di Davide Lombardi
Sentenza storica da Sidney. Gli studios di Hollywood hanno perso oggi una causa cruciale sul copyright a favore di iiNet, un Internet provider australiano. Il tribunale ha stabilito che iiNet non è responsabile per gli utenti che effettuano download di film non autorizzati.

La causa ai danni dell’Isp australiano era stata avviata dai più grandi studios hollywoodiani, fra cui Universal Pictures, Warner Bros, Paramount Pictures, Sony Pictures Entertainment, 20th Century Fox e Disney. Il gruppo voleva provare che non solo iiNet non ha adottato misure per fermare il file-sharing illegale, ma ha violato a sua volta il copyright immagazzinando e trasmettendo i dati attraverso il proprio sistema.

Ma per il tribunale federale di Sidney iiNet non può essere ritenuta responsabile della violazione del copyright da parte degli utenti. “iiNet non ha fatto altro che fornire un servizio Internet ai propri utenti”, ha detto il giudice Dennis Cowdroy. Il giudice ha poi aggiunto che il provider non è imputabile nonostante sia provato che non ha fatto nulla per fermare le violazioni di cui era a conoscenza.

iiNet ha accolto positivamente la sentenza, e Michael Malone, managing director dell’Isp, ha teso la mano alle major che lo avevano portato in tribunale: “Saremmo lieti di poter lavorare assieme agli studios per trovare delle modalità che ci consentano di prevenire il download illegale in futuro”.

04 Febbraio 2010