Sky esce da Frt. Troppo filo-tv locali

TELEVISIONE

L' associata di Confindustria aveva preso posizione a favore dell’abbassamento dei tetti alla raccolta pubblicitaria previsti dal decreto Romani per le pay tv

Si consuma lo strappo tra Sky Italia e la Federazione radio televisioni italiana, la Frt, associata a Confindustria, di cui fanno parte Mediaset, le tv di Telecom Italia media, le televisioni locali e le pay per view. Il gruppo di Rupert Murdoch, spiega il Corriere della sera, ha deciso di lasciare non sentendosi più rappresentata dagli organismi della Federazione guidata da Filippo Rebecchini e Maurizio Giunco.

Murdoch non ha gradito il “cambio di atteggiamento dei vertici di Frt. Un appiattimento su posizioni non tanto antitetiche a quelle di Sky”, spiega il Corsera, “quanto troppo sensibili ai problemi delle tv locali e generaliste. Parte della Federazione si è schierata apertamente a favore dell’abbassamento dei tetti alla raccolta pubblicitaria previsti dal decreto Romani per le pay per view, pensando di dare maggiori chance ai piccoli”.

Ancora: Sky Italia non ha gradito la contestazione da parte della Frt della collocazione sui tasti del telecomando dell’emittente Cielo. Infine, la scorsa settimana, in un’audizione in Parlamento, Giunco ha chiesto di vietare tout-court alle tv a pagamento di raccogliere spot. E questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso per Rupert Murdoch e il suo plenipotenziario in Italia Tom Mockridge, che hanno deciso di “sbattere la porta e sucire da Frt” perché non si sentono più rappresentati.

Sky Italia resta comunque associata a Confindustria e alla Fieg, dunque non perde rappresentanza, ma lascia un vuoto importante nella Federazione, anche se negli organi di governo della Frt Murdoch non aveva suoi rappresentanti: l’Associazione di Frt per le tv nazionali è infatti guidata da Mediaset e da Telecom Italia media.

10 Febbraio 2010