Decreto Internet e tv. Romani: molte modifiche

INTERNET & TV

Il testo sarà approvato nel corso del prossimo Consiglio dei ministri. Il viceministro alle Comunicazioni: "Abbiamo recepito le osservazioni di Camera e Senato"

di Davide Lombardi
Il decreto Romani sarà approvato al prossimo Consiglio dei Ministri. Ad annunciarlo lo stesso vice ministro con delega alla Comunicazioni a margine della presentazione del bilancio delle attività 2009 del Comitato media e minori. "Abbiamo recepito le osservazioni di Camera e Senato e faremo molte modifiche", ha detto Romani.

Il testo prevede, in materia di tutela dei minori, il divieto di trasmissione di contenuti porno dalle 7 alle 23, una disciplina molto più restrittiva sul parental control per i decoder satellitari e una classificazione dei programmi nocivi per i minori. Per quanto riguarda Internet è prevista l’assimilazione - richiesta dalla direttiva europea, spiega Romani -  fra reti televisive e chi fa tv su Internet tramite Web casting o live streaming. “Chi fa televisione su Internet deve sottostare alle regole della televisione – chiosa il vice ministro -, tutto il resto di Internet non è toccato da questa direttiva”.

Romani non perde l’occasione per “pungere” Sky. “Ci lascia basiti la quantità di infrazioni al codice sui minori da parte di Sky Italia” ha detto. Tuttavia, parlando del decreto che fra le altre cose prevede l’abbassamento dei tetti pubblicitari per l’emittente di Murdoch, il vice ministro ha detto di aver apprezzato l’atteggiamento di Sky, “che non e' stato di rottura con il Governo, come accaduto in passato per la norma sull'Iva per le pay tv”.

Anche il capitolo Facebook torna nel dibattito. Romani ha annunciato che i ministeri della Giustizia, Sviluppo Economico e Interno stanno valutando come vigilare e prevedere meccanismi di prevenzione, perché “laddove ci sono profili, ad esempio, di istigazione all’odio, si deve poter intervenire, anche se nessuno di noi immagina di interferire sui social network”.

 

11 Febbraio 2010