Dal 3 aprile vietata la vendita di televisori senza decoder

Digitale

Dal 3 aprile, nei centri commerciali e nei negozi di elettronica di consumo italiani, potranno essere venduti solo televisori con il decoder digitale terrestre integrato. Il provvedimento è inserito nel decreto legge del 1° ottobre 2007 (n. 159), recante «Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equità sociale», e costituisce senza dubbio una nuova importante tappa nel passaggio dalla tv analogica a quella digitale terrestre.

Dgtvi, l'associazione per lo sviluppo del digitale terrestre - a cui aderiscono Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, Dfree e le associazioni di Tv locali Frt e Aeranticorallo - ha segnalato, con il bollino bianco Dgtvi, tutti i modelli di televisori con decoder integrato, compatibili con il segnale dei canali in chiaro del digitale terrestre e con le offerte di tv a pagamento.

Il calendario varato dal Governo prevede, per il 20 maggio prossimo, lo «Switch Over», passaggio al digitale di alcune reti, nel Piemonte occidentale, cioè le province di Torino e Cuneo. Da quella data i canali Rai2 e Retequattro quindi non saranno più visibili in analogico, ma solo in digitale terrestre.

Il 16 giugno toccherà al Lazio con l'esclusione della provincia di Viterbo, Roma, invece sarà la prima grande capitale europea a passare interamente al digitale, e il 10 settembre sarà la volta della Campania.

Dopo la Sardegna, prima regione italiana «Tutta digitale», dal 24 settembre al 9 ottobre il Piemonte occidentale vivrà la sua fase di «Switch Off». Il segnale analogico cioè verrà spento del tutto, e la tv terrestre sarà trasmessa unicamente in tecnologia digitale, con la possibilità, per tutti i cittadini piemontesi di accedere a 28 canali tv nazionali gratuiti, invece dei 9 attuali.

Roma e il Lazio vivranno questa seconda fase dal 16 al 30 novembre 2009 e la Campania dall'1 al 16 dicembre. Continua anche la marcia verso lo «Switch Off'» delle Regioni che già hanno effettuato la prima fase cioè il Trentino e Val d'Aosta.

01 Aprile 2009