Privacy, campagna elettorale: per sms e email serve il consenso

PRIVACY

In un provvedimento ad hoc l'Authority ricorda a partiti politici e candidati le modalità di uso dei dati personali dei cittadini

Per fare campagna via sms ed e-mail, partiti e candidati dovranno ottenere il consenso degli interessati. Sono alcuni punti salienti del decalogo del Garante della Privacy in vista delle elezioni regionali e amministrative del 28 e 29 marzo. In un provvedimento ad hoc (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 22 febbraio), che conferma le regole già previste dal provvedimento generale del 2005, l'Autorità, come accade per ogni campagna elettorale, ricorda a partiti politici e candidati le modalità per usare correttamente i dati personali dei cittadini (come indirizzo, telefono, e-mail).

A meno che i dati personali siano stati forniti direttamente dall'interessato, è necessario il consenso per particolari modalità di comunicazione elettronica come sms, e-mail, mms, per telefonate preregistrate e fax. Stesso discorso nel caso in cui si utilizzino dati raccolti automaticamente su Internet o ricavati da forum o newsgroup, liste di abbonati ad un provider, dati presenti sul web per altre finalità. Sono utilizzabili anche i dati degli abbonati presenti negli elenchi telefonici accanto ai quali ci siano i due simboli che attestano la disponibilità a ricevere posta o telefonate. Sono ugualmente utilizzabili, sempre con il consenso degli interessati, i dati relativi a simpatizzanti o altre persone già contattate per singole iniziative o che vi hanno partecipato (come referendum, proposte di legge, raccolte di firme).

24 Febbraio 2010